Il Gruppo di intervento giuridico lancia una proposta per arginare l'edificazione privata illegittima. CARLOFORTE. Nell'isola di San Pietro, c'è necessità di recuperare il demanio civico abusivamente occupato da privati. Lo sostengono Gruppo di Intervento Giuridico ed Amici della Terra, che hanno inviato al Comune un esposto per agire di conseguenza, con annesse motivazioni. «Abbiamo chiesto al Comune - ha detto Stefano Deliperi - di recuperare oltre 282 ettari appartenenti al demanio civico, ma indebitamente occupati da privati nell'intera isola. Richiesta inoltrata anche alla Regione, perché provveda in via sostitutiva qualora il Comune non svolga quanto di competenza, dando piena disponibilità allo stesso ente per forme di collaborazione, nei rispettivi ambiti, in attività finalizzate alla tutela del demanio civico». Secondo l'esposto, l'occupazione illegittima del demanio civico carolino, riguarda quasi un quinto (circa il 18,5 per cento della superficie isolana) dei poco più di 5.100 ettari di San Pietro, 941 dei quali sono demaniali. Questi terreni, sono stati individuati in varie località, sia alla periferia del centro abitato che in territorio extraurbano, come affermerebbe il servizio regionale dell'assessorato agricoltura e riforma agro-pastorale (pubblicazione Buras 2, gennaio 2006). Deliperi, ha tenuto a precisare come «non siano poche le terre appartenenti al demanio civico finite in mani private, ammontando ad oltre 282 ettari, ceduti illegittimamente a privati e in parte edificati in località quali Guidi, Tacche Bianche, Cala Lunga, Tacca Rossa, Nasca, Commende, Gioia, Mamerosso, Punta Grossa, Patella, Paradiso, Gianchin, Sabino, Stagnetto, Porta Leone, Fontane e Giunco». Facendo riferimento sia alla funzione di tutela ambientale degli usi civici che al loro escursus storico (risalente all'infeudazione isolana del 1737), le due associazioni ambientaliste dell'isola ritengono che «sarebbe ora di tutelarli efficacemente, in primo luogo recuperando i terreni ad uso civico illegittimamente in mano privata, così come previsto dalle norme in vigore fin dal 1927, reprimendo legalmente lo strisciante abusivismo edilizio, troppe volte denunciato senza successivi provvedimenti concreti». Gli usi civici, come ricorda Deliperi, sono in generale diritti spettanti a una collettività, per soddisfare bisogni essenziali ed elementari della stessa.
Carloforte: Il Comune recuperi i terreni occupati abusivamente
Il Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inviato un esposto al Comune di San Pietro per recuperare il demanio civico abusivamente occupato da privati. L'occupazione illegittima del demanio civico riguarda circa il 18,5% della superficie isolana, con oltre 282 ettari di terreni appartenenti al demanio civico ceduti illegittimamente a privati. Le due associazioni ritengono che sia necessario recuperare i terreni ad uso civico e reprimere lo strisciante abusivismo edilizio. Gli usi civici sono diritti spettanti a una collettività per soddisfare bisogni essenziali ed elementari della stessa.
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