II Museo Manzù resterà ad Ardea. E' una certezza, una vittoria, una riconoscenza ed un attestato d'affetto nei confronti dell'artista. E non poteva essere la comunicazione migliore per celebrare "la giornata dedicata a Manzù , la giornata organizzata, in occasione del 13 anniversario della morte del maestro. Promotore quel comitato popolare " II Museo Manzù ad Ardea", nato spontaneamente proprio in difesa di quella struttura che si apre all'ingresso della città. Una giornata di incontri, letture e visite gratuite al museo, una full immersion nell'opera e nell' attività del Maestro che espresse sempre la volontà di lasciare ad Ardea ciò che meritava, di voler restare in quell'antica terra che tanto lo aveva ispirato. Dopo le tante polemiche degli ultimi mesi, dopo la querelle tra Ardea e Bergamo, dove i familiari avrebbero voluto trasferire la salma e alcune opere dello scultore Giacomo Manzù, ieri la buona notizia. «Bergamo vuole valorizzare e non scippare ad Ardea il Maestro - ha detto l'Assessore alla Provincia bergamasca Carla Rondi, presente alla manifestazione - l'amministrazione lombarda ritiene di poter collaborare con la cittadina romana e insieme, ne siamo certi, sapremo come rendere la giusta memoria al grande Manzù». Sorride e sembra annuire la moglie del Maestro che accompagna i suoi ospiti all'interno della struttura. Annuisce e sorride anche l'Assessore Vita che per conto dell'amministrazione di Palazzo Valentini ribadisce l'impegno che lo stesso Presidente Enrico Gasbarra aveva assunto quando venne ad Ardea. Parlò di valorizzazione turistica e anticipò l'inserimento dì Ardea nei grandi itinerari culturali e turistici del Lazio. «Abbiamo stretto un accordo con la città natale del maestro, Bergamo appunto- ha detto l'amministratore della provincia romana-e creeremo le condizioni per portare a termine quel gemellaggio che il consigliere Giordani ha proposto in consiglio e che la stessa assise ha votato all'unanimità». Una kermesse quella di ieri che ha convogliato centinaia di persone, tanti studenti e bambini del gruppo scout che hanno posato un fiore sulla tomba di Manzù in segno di stima e rispetto. Soddisfatti i promotori della manifestazione «sarà questo il primo passo di un lungo cammino che il Comitato ha promesso di intraprendere per far conoscere il Museo in tutta la Regione, per valorizzarlo su tutto il territorio nazionale. Vigileremo affinché nessuno dimentichi mai questo prezioso tesoro di casa nostra».