Conti degli hotel a rischio, i visitatori dall'estero in calo del 10 - LO SCENARIO Americani e giapponesi, presenze in flessione negli alberghi di Roma, Firenze e Venezia Il turismo nelle città d'arte italiane perde quota, la flessione dei flussi in media è stimata intorno al 10 per cento. Le catene alberghiere (associate all'Aica) rilevano cali tra l'8 e il 10 per le presenze negli hotel di Venezia e Roma. «I segnali negativi commenta Elena David, presidente Aica si sono accentuati il mese scorso e gli indicatori, dal tasso di occupazione al ricavo medio, registrano flessioni a doppia cifra per le principali città. Un fenomeno amplificato nella fascia dei 5 stelle di Venezia, dove il Revpar (rendimento per camera disponibile) è sceso del 40 rispetto a giugno 2007». Conferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: «Perdiamo il 30 sul mercato del Nord America, Firenze è a meno 20-25, mentre a Roma i cinque stelle sono in netto calo. Il problema è l'euro forte: si riducono gli arrivi da Usa, Giappone e Gran Bretagna». Il vettore charter Eurofly (Gruppo Meridiana) collega New York con Roma, Bologna (con proseguimento su Pescara, Bari e Lamezia), Napoli e Palermo offrendo al bacino statunitense una media di 3.500 posti volo a settimana. Giuseppe Russo, direttore commerciale Eurofly, ribadisce il rallentamento del business dagli Usa: «Attualmente siamo a -20 della potenzialità per il mercato leisure. A fine stagione arriveremo al 70 di tasso medio di riempimento, grazie al mix con il traffico etnico, contro il 75 previsto». Per i mesi di settembre e ottobre, tradizionalmente forti per i flussi culturali, «il budget - aggiunge Elena David - sarà probabilmente raggiunto, ma non permetterà un recupero. Le stime sono poi appese al filo degli eventi, uno per tutti la questione Alitalia, che potrebbe causare disagi ai clienti, in funzione di probabili scioperi negli aeroporti. E tutto questo su unadro già deteriorato». Il monitoraggio condotto da Aia Federalberghi Firenze tra i propri associati indica per i mesi di maggio e di giugno un calo dei pernottamenti nel capoluogo toscano attorno ad un prudenziale 8-10, situazione generalizzata per le diverse categorie alberghiere e la campagna promozionale "The Fiorino Effect", valida fino al 31 dicembre prossimo, «ha per ora - come spiega l'Agenzia per il Turismo di Firenze - suscitato interesse per lo sforzo di comunicazione», ma non ha prodotto ancora risultati concreti. Attualmente il portafoglio prenotazioni alberghiere a Firenze per settembre e ottobre è sul meno 2-3 in termini di presenze e fatturato. «Notiamo un incremento dei costi di produzione - dichiara Francesco Bechi, presidente Aia - e soprattutto di intermediazione, con il maggiore ricorso al web, e una conseguente compressione dei ricavi». Di meno 10-15 di presenze in hotel a Milano parla anche Remo Eder, amministratore Antares Hotels, che invoca una maggiore programmazione degli eventi. A Roma il mese di maggio ha fatto segnare un -6 di arrivi e un -8 di presenze negli esercizi alberghieri (fonte Ebtl), con la presenza italiana in calo del 6 e quella straniera a -8. Per recuperare gli arrivi perduti la Capitale è passata all'azione con un piano d'emergenza messo a punto dal sindaco Gianni Alemanno e dal vicesindaco Mauro Cutrufo. Napoli, che sta uscendo dall'emergenza rifiuti, «ha visto flettere nel periodo estivo il tasso di occupazione dal 70 al 50 medio», spiega Pasquale Gentile, presidente Federalberghi Napoli. In calo mercati come Giappone e Usa, ma anche l'Europa, con Germania, Gran Bretagna e Francia. Oggi, intanto, è in decollo nel capoluogo campano la nuova task force formata da 4 tecnici per il rilancio dell'immagine cittadina, prevista dall'accordo quadro Stato-Regione Campania siglato il 26 giugno. Meno negativa, per quanto riguarda i flussi esteri, è invece la situazione a Palermo (-5 in media), con un 1,2 di presenze estere «mentre gli italiani sono in calo del 5-7 rispetto al 2007 e rappresentano il 60 degli arrivi», avverte Daniele Settineri, segretario generale Uras Palermo, che anticipa un'iniziativa promozionale per l'autunno-inverno. I dati più recenti di Banca d'Italia confermano, inoltre, una flessione delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia nel mese di aprile 2008 pari al 2,5 (2.317 milioni di euro), mentre il saldo netto positivo è passato da 986 milioni di euro dell'aprile 2007 a 961 di aprile 2008. Altro campanello d'allarme proviene dalle cifre dello shopping tax free da parte dei turisti stranieri. A renderle note è Global Refund, società di servizi finanziari agli esercenti per la gestione delle transazioni con clienti d'oltreconfine: nei primi sei mesi dell'anno gli americani hanno ridotto le spese del 38 e i giapponesi del 25, con un valore medio dello scontrino, da gennaio a maggio, dai 660 euro di Firenze ai 917 di Milano. La città che ha segnato il maggiore decremento nel primo semestre è stata Napoli (-21 di acquisti tax free), seguita da Bologna (-17) e da Firenze (-11). Tiene bene, invece, Milano (11). www.ilsole24ore.com