IN VOLO CON IL SINDACO. Inedita intervista a bordo di un Cessna pilotato dal presidente dell'aeroclub Bonotto. L'impegno: costruire la bretella e via Aldo Moro bis Variati e la viabilità: «La grande "U" va completata» L'idea: «Mi piacerebbe riunificare gli uffici comunali nel vecchio tribunale. La zona ovest? Punti al bello» Gli americani finora sono stati vittime del pressapochismo all'italiana LA CASERMA EDERLE LUNGO VIA ALDO MORO Completato il restauro della Basilica bisogna pensare a palazzo degli uffici Gian Marco Mancassola «Ahi, ahi, ahi, se quel giorno fosse venuto a Vicenza, Romano Prodi, invece di andare a Bucarest, si sarebbe reso conto dell'area su cui stava per autorizzare la Ederle 2». È abbigliato come il Tom Cruise di Top Gun, Achille Variati: bomber blu, camicia bianca, scarpe da tennis. E sul bavero la spilletta dell'amicizia con le bandierine di Italia e Stati Uniti. I voli low cost promossi dall'aeroclub per salvare la pista hanno convinto anche il sindaco, che si presenta all'aeroporto Dal Molin, settore est, alle 16. Paga i 20 euro del prezzo promozionale e si prepara a spiccare il volo: l'occasione giusta per un'intervista fra le nuvole, guardando Vicenza dall'alto, quando mancano poco al centesimo giorno di governo. L'alleanza con la società Aeroporti Vicentini è cosa recente. Eppure, rileggendo le linee programmatiche della giunta la sopravvivenza dell'aeroporto non sembrava essere in cima agli obiettivi. «La mia presenza qui oggi non è in contrasto con quel documento - spiega il sindaco -. Se l'aeroporto è destinato a morire, dovrebbe morire da solo, non perché qualcuno lo uccide. Se torneranno a esserci le condizioni per garantire l'attività e il rilancio della società, torneremo a crederci». A bordo dell'Air Force One, che per l'occasione è un Cessna 172 pilotato dal presidente dell'aeroclub Antonio Bonotto, Variati si lascia trasportare dal panorama: «Vista dall'alto, la città sembra piccola. E piccolo è sinonimo di fragile: quando si commette un errore a Vicenza diventa irrimediabile». Lo dice e guarda sconsolato verso Borgo Berga, dove svetta il cantiere del nuovo tribunale: «Quel palazzaccio ormai è costruito e ce lo teniamo. Possiamo cercare di migliorare la viabilità e i parcheggi. Purtroppo è stata rovinata una delle porte di Vicenza e la prospettiva sui colli». Ecco, i colli Berici, dal cielo sembrano infiniti: «Dialogherò con gli altri sindaci dell'area Berica. I colli vanno sfruttati, vanno abbinati alle bellezze palladiane. Finora la città è stata matrigna verso i suoi colli». Là sotto c'è il grande gomitolo di Vicenza ovest e della zona industriale, al centro di una riflessione urbanistica per disegnarne il futuro. «È ora di puntare sul bello: gli imprenditori sono pronti. Quest'area può essere valorizzata, ma non deve diventare un nuovo mega centro commerciale. Non voglio essere io il sindaco che affossa i negozi di vicinato». Quel groviglio di asfalto fa scattare l'impegno solenne: «Quando nel 1995 ho finito di fare il sindaco per la prima volta, erano in ballo due progetti: la bretella ovest e il prolungamento di via Aldo Moro. Sono trascorsi 13 anni e nulla è ancora stato fatto. Il mio impegno è di lavorare per portare a casa questi risultati». È il rebus della grande "U" viabilistica intorno al capoluogo. E la tangenziale nord? «Ho visto solo linee, nessun progetto. Andrà studiata molto attentamente, anche se non ci sono soldi». Eppure il commissario Paolo Costa... «Non abbiamo bisogno di commissari. Possiamo dialogare direttamente con il governo». Sorvoliamo il centro storico, dominato da un altro cantiere, la grande sala operatoria che sta guarendo la Basilica palladiana: «Completato il restauro, dovremo pensare anche al palazzo degli Uffici. Va cancellata quella facciata della vergogna, magari con un concorso di idee internazionale. Gli uffici comunali? Mi piacerebbe riunificarli nel vecchio tribunale». Fra i "mi piacerebbe" c'è anche il trasferimento del quartier generale di Aim da San Biagio, per liberare una vasto settore del centro storico. Poi anticipa: «Nella prossima assemblea dei soci di Aim sono intenzionato a inserire nello statuto la funzione dell'amministratore delegato». La nomina dei nuovi vertici dovrebbe slittare a settembre. «Nel nuovo piano industriale ci sarà spazio per molte idee innovative. Basti pensare che il pozzo geotermico, da cui esce acqua alla temperatura di 60, può essere sfruttato per creare un centro benessere». Là in fondo c'è la Ederle 1: impressiona il grande spazio verde sul lato opposto di via Moro. «Il Dal Molin è una scelta sbagliata. L'ampliamento di una base si fa dove si trova la base, non da un'altra parte. Purtroppo gli americani sono stati finora vittime del pressapochismo all'italiana».
VICENZA: Il nuovo tribunale è un palazzaccio ma ormai ce lo teniamo
Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha parlato con l'agente di volo Antonio Bonotto a bordo di un Cessna 172. Variati ha parlato di vari argomenti, tra cui la costruzione della bretella e la viabilità, la riunificazione degli uffici comunali nel vecchio tribunale, la zona ovest e la zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale. Ha anche parlato della zona ovest e della zona industriale.
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