Manovra. Tensione alla Camera, il Pd accusa: impegni traditi - Cessione di immobili: abolito l'obbligo di certificato energetico Il Governo vara il maxiemendamento - Via al nucleare di quarta generazione - LE NOVITÀ I conti dormienti per finanziare la social card, torna la Banca per il Sud, un fondo per lo sviluppo nella Cassa depositi ROMA Il pacchetto sul nucleare di quarta generazione. L'ammorbidimento delle nuove procedure di copertura delle leggi di spesa, anche per "salvare" il decreto Ici. E lo stanziamento dei già annunciati 400 milioni per la sanità in funzione anti-ticket. Sono queste i tre correttivi del Governo al decreto sulla manovra estiva non approvati dalle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio ma "ripescati" nel maxi-emendamento depositato ieri sera alla Camera dal ministro Elio Vito, in maniera inaspettata e considerata «anomala» dall'opposizione, su cui l'Esecutivo si prepara a chiedere la fiducia. Il testo, per effetto di ritocchi apportati dalle Commissioni alla fine di un'ultima maratona notturna di quasi 11 ore, prevede anche lo stop al taglio degli organici di forze di polizia, militari e pompieri, la nascita entro sei mesi della nuova Banca del Sud, con "dote" iniziale di 5 milioni. E lo slittamento al 2009 della prima fase di dismissioni di immobili non strumentali della difesa, con conseguente rinuncia ai 2 miliardi di incassi previsti per il 2008 (compensati da altre misure). La "blindatura" potrebbe essere formalizzata già oggi all'avvio del dibattito in Aula, posticipato di 24 ore su un'esplicita richiesta delle opposizioni, che è stata accolta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, nonostante il pressing della maggioranza per chiudere la "partita" a Montecitorio entro la settimana. Proprio la decisione di far slittare e dilazionare i tempi del dibattito, non lasciava presagire la presentazione già ieri sera del maxiemendamento sul quale già nel pomeriggio si era acceso lo scontro tra opposizione e maggioranza. Il testo assorbe tutti i correttivi votati nelle Commissioni. Compresi gli aiuti alle giovani coppie per l'acquisto della prima casa e l'abolizione dell'obbligo di certificazione energetica di edifici per la vendita o l'affitto degli immobili. Del pacchetto fanno parte anche l'utilizzo dei conti bancari dormienti per alimentare la "social card" per i poveri e l'istituzione di un fondo ad hoc per lo sviluppo nell'ambito della Cassa depositi e prestiti. La no-stop in commissione non è priva di momenti di tensione tra maggioranza. Che proseguono nel pomeriggio quando le opposizioni chiedono tempi più lunghi per il dibattito e la presenza del ministro Giulio Tremonti in Aula. Presenza confermata per oggi da Vito, che però annuncia subito che nel maxi-emendamento saranno inseriti anche i correttivi del Esecutivo già presentati in Commissione ma non esaminati (o accolti). Il Pd attacca Vito e parla di «affronto al Parlamento» definendo «sconcertante» l'atteggiamento del Governo. Immediata la reazione del ministro: quello del Governo è «un comportamento conforme alle regole». Ma anche Walter Veltroni, che critica duramente la manovra del Governo, dice che il Pd è pronto a dare battaglia soprattutto contro i tagli sulla sicurezza. A questo punto resta da vedere che cosa accadrà in Aula: si partirà oggi e si proseguirà domani con il probabile ricorso alla fiducia da parte del Governo. In questo caso la "blindatura" verrebbe votata sabato o lunedì 21 (con il 22 il voto sull'intero provvedimento). Tornando al testo, tra gli ultimi ritocchi dei circa 150 approvati in Commissione, quelli sulla sanatoria per la pubblicazione on-line delle dichiarazioni dei redditi e sullo slittamento di 20 giorni del "taglia-leggi" (la cancellazione, entro 180 giorni e non 160, di quasi 3.500 leggi, più altrettante per via amministrativa). Disco verde al «fondo speciale di garanzia» per l'acquisto della prima casa da parte di «coppie o nuclei familiari monogenitoriali con figli minori» (dote di 4 milioni per il 2008 e 10 per il 2009). E all'esclusione dall'opzione di acquisto dell'appartamento Iacp che abitano dei soggetti che risultano proprietari di un'altra abitazione o siano morosi nel pagamento del canone di locazione. Ok anche l'accentramento delle risorse Fas per progetti di rilevanza nazionale. Ma l'emendamento è stato integrato da correzioni sollecitate dalle regioni del Sud per scongiurare il rischio di un travaso di risorse verso il Nord: viene specificato che almeno l'85 è destinato al Mezzogiorno. Quanto all'abolizione della certificazione energetica sugli edifici, le Regioni che hanno recepito l'obbligo già in fermento. Diventa poi più stringente il divieto per gli enti territoriali di ricorrere ai derivati. Confermata l'eliminazione dal Dl della riforma dell'Authority dell'energia. Scatta l'eliminazione del taglio dei compensi per i sindaci virtuosi e l'aumento (al 30) di quelli con i conti in rosso. E anche un ulteriore taglio di 30 milioni alle Comunità montane. Dopo le proteste della Fieg, Palazzo Chigi afferma che che ci sarà una modifica per far slittare al 2011 l'obbligo di pubblicazione di atti e documenti amministrativi solo sui siti Internet della Pa. Le novità Slitta il termine per la vendita degli immobili della Difesa che avrebbe comportato un incasso di 2 miliardi di euro nel 2008. Previsti 300 milioni di euro a favore del fondo per la sicurezza. Non sono contemplati tagli per le forze di polizia SI ALLENTA LA STRETTA SUI SINDACI Allentata la stretta su indennità di funzione e gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali. Ridotti i fondi alle comunità montane: 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011. Il taglio sarà graduato su base altimetrica STOP ALL'OBBLIGO DEL CERTIFICATO ENERGIA Per la cessione di immobili o di singole unità abitative non è più obbligatorio allegare all'atto di vendita una certificazione energetica. Salta la norma azzera-vertici per l'Authority dell'Energia FONDI FAS: L'85 AL SUD Riprogrammazione di una parte delle risorse Fas e ridefinizione secondo poche priorità nazionali di una parte dei Programmi operativi che compongono il Qsn: almeno l'85 è destinato al Mezzogiorno. Via libera alla Banca del Sud PIANO CASA ESTESO AGLI IMMIGRATI Il piano casa viene esteso agli immigrati a basso reddito a patto che risiedano da 10 anni in Italia e da 5 nella regione. Aiuti per le giovani coppie, famiglie a basso reddito e genitori single precari con un fondo da 24 milioni