La «Tomba dell'atleta di Taranto», unica testimonianza diretta di un atleta che ha praticato i giochi olimpici nell'antica Grecia, è da oggi in mostra al Beijing World Art Museum BARI La «Tomba dell'atleta di Taranto», unica testimonianza diretta di un atleta che ha praticato i giochi olimpici nell'antica Grecia, è da oggi in mostra al Beijing World Art Museum nell'ambito delle manifestazioni collaterali alle Olimpiadi. Sono esposti il corredo funerario dell'Atleta, con tre splendide anfore con figure nere sullo sfondo rosso e scene legate allo sport, e una realistica copia in resina della originale tomba e dello scheletro, testimonianze di una vittoria «olimpica» lontana oltre 2500 anni e dell'arte funeraria tarantina di età arcaica. L'esposizione durerà sino al 30 gennaio 2009. I reperti tarantini costituiscono il nucleo fondamentale dell'esposizione «Games and Athletes in the Ancient World», nata dalla collaborazione tra il ministero italiano dei beni culturali, l'assessorato al Turismo della Regione Puglia e il museo cinese. Accanto all'atleta di Taranto, reperti archeologici provenienti dai più importanti musei italiani. Lo scheletro dell'atleta venne ritrovato intatto nel 1959 a Taranto con il corredo funerario. La soprintendenza ai Beni archeologici, che con il museo archeologico di Taranto ha curato il trasferimento dei reperti e l'allestimento a Pechino, ha realizzato una copia dello scheletro e del sarcofago in tufo, con la tecnica del laser-scanner che assicura la perfezione al micron. Il corredo funerario consiste in tre anfore panatenaiche che ritraggono l'atleta sulla parte esterna impegnato in numerose discipline sportive. Le anfore «raccontano» che l'atleta di Taranto era risultato vincitore nelle Grandi Panatee, le gare che si svolgevano ad Atene. 2872008
Archeologia, l'Atleta di Taranto a Pechino
La Tomba dell'atleta di Taranto, unica testimonianza diretta di un atleta olimpico antico, è stata esposta al Beijing World Art Museum. Il corredo funerario dell'atleta, con tre anfore panatenaiche e una copia in resina della tomba, è stato esposto in occasione delle Olimpiadi. I reperti tarantini sono parte dell'esposizione Games and Athletes in the Ancient World, che include reperti archeologici italiani. Lo scheletro dell'atleta è stato ritrovato nel 1959 e una copia è stata realizzata con la tecnica del laser-scanner. La tomba racconta che l'atleta di Taranto era vincitore nelle Grandi Panatee. L'esposizione sarà aperta sino al 30 gennaio 2009.
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