Il senatore Marcucci: «Richiamato il decreto che li finanziava» Già persi i soldi per Puccini, ora non ci sono più certezze per la cattedrale Attendo conferme pure per S. Maria Bianca Soldi per le manifestazioni pucciniane perduti, fondi per il restauro del Duomo bloccati, dichiarazioni prudenti sull'impegno del governo a finanziare le grandi infrastrutture. Al senatore Andrea Marcucci (Pd) non sembra che il governo di centrodestra mostri grande attenzione per la città e il suo territorio. «Sono preoccupato. Nella vicenda dei fondi pucciniani - dice - nemmeno ho visto interesse a fingere un po' di considerazione, un accenno di battaglia vera. Più in generale, nonostante Lucca sia una città governata dal centrodestra, non vedo attenzione da parte del governo per il recupero del suo patrimonio culturale e per la realizzazione delle infrastrutture di cui c'è urgente bisogno per chi vive e produce sul territorio». Gli elementi che suffragano questa opinione per Marcucci sono parecchi. «Partiamo dai lavori per il transetto del duomo di S. Martino. Prima che si chiudesse la precedente legislatura - aggiunge il senatore - avevamo approvato un decreto che, nell'ambito di finanziamenti per il patrimonio da salvare, assegnava alla cattedrale di Lucca 800mila euro. Sollecitate dal vescovo Castellani e dal sindaco Favilla, le istituzioni erano riuscite a coordinarsi e a individuare un percorso importante per il restauro. Tre perizie concordi avevano stabilito che il sistema di procedere originale non andava bene e si era pronti per partire con il nuovo progetto d'intervento, ritenuto priorità assoluta da tutti i livelli della Soprintendenza e del ministero dei Beni culturali. Invece questo processo si è fermato». Cosa è accaduto? «Il nuovo ministro ha richiamato il decreto e sta valutando voce per voce. Mi auguro che l'impegno per il duomo venga mantenuto, ma visto quello che è accaduto per Puccini comincio ad avere qualche preoccupazione». Non vede grandi prospettive nemmeno per le opere infrastrutturali, per quale motivo? «Il governo di centrosinistra aveva sempre ribadito di essere pronto a finanziare la realizzazione degli assi viari intorno alla città e il potenziamento della linea ferroviaria, se tutti gli enti locali avessero trovato l'accordo sul progetto. Questa intesa storica è stata di recente raggiunta e sottoscritta, ma non vedo più nel governo attuale la stessa determinazione a portare avanti le opere. Non ci siamo: negli ultimi interventi del ministro Matteoli ho notato prudenza, non slancio. Mi pare di intuire resistenze e vedo poca chiarezza. Eppure avere un ministro legato a Lucca alla guida dei settori delle infrastrutture e dei trasporti dovrebbe essere una grande opportunità. Dobbiamo intensificare la battaglia tutti insieme, la realizzazione delle infrastrutture è decisiva. Se c'è vera volontà politica, si deve soltanto andare avanti sul percorso intrapreso. Noi ci impegnamo fin d'ora a sostenere l'iniziativa condivisa da tutti i soggetti del territorio. Chiarezza dal governo mi aspetto intanto sui finanziamenti per il restauro della chiesa di S. Maria Bianca per i prossimi anni. L'impegno di un milione di euro complessivi è confermato?». Parla di scarsa attenzione del governo su Lucca, ma proprio in questi giorni è stato annunciato che la nostra città ospiterà in autunno il grande convegno nazionale sui centri d'arte. «È importante che i lavori siano ospitati qui, ma mi auguro che proprio in quella sede il ministro Bondi possa confermare il finanziamento per i lavori nel duomo e in S. Maria Bianca. I grandi restauri sono la base del rilancio del patrimonio delle città d'arte al centro del convegno nazionale». Ci sono altri due temi su cui in queste ore si stanno giocando partite decisive: la qualità dell'offerta sanitaria e il piano di recupero dei contenitori pubblici nel centro storico. Soprattutto la prima sembra una gara assai compromessa. «Sarebbe una sciagura per i lucchesi perdere l'opportunità di un'assistenza migliore e all'avanguardia per la propria salute. La Regione ha destinato a Lucca la più importante risorsa degli ultimi anni nel campo degli investimenti sulla sanità, ma l'amministrazione comunale è in difficoltà e non sa avanzare una proposta alternativa per la realizzazione del nuovo ospedale, dopo aver contestato la scelta di S. Filippo, che pure era stata decisa dalla precedente amministrazione, anche quella di centrodestra. Così facendo, mette a repentaglio la qualità delle cure nei confronti di cittadini che attendono assistenza al passo con le più moderne tecnologie e tempi rapidi negli interventi». Sembra marciare meglio il progetto per il grande recupero del centro. «Lucca ha un'occasione unica, da non perdere. Serve un piano complessivo condiviso e concordato tra Comune, Provincia e Regione. Dopo si dovrà procedere per stati di avanzamento, evitando di impantanarsi come è accaduto per il restauro del Real Collegio. Anche per questo complesso vorrei sapere come intende concludere l'opera l'attuale ministero, dopo che pareva ormai avviato il percorso per utilizzare il bene come grande spazio espositivo per mostre ed eventi». Più veloci assai appaiono i tempi con cui invece va avanti la cementificazione del territorio che, secondo recenti verifiche, avrebbe già superato i limiti consentiti dal regolamento urbanistico in alcune zone, come S. Anna e S. Concordio. Conferma il suo appello a frenare gli eccessi a cui stiamo assistendo? «Senza dubbio. Credo che ci sia ancora spazio per discutere di grandi inteventi non ancora approvati. Sono stati fatti errori, ma si possono correggere. L'amministrazione comunale deve però dare segnali precisi, che del resto sarebbero in linea con il programma presentato agli elettori. Un freno va posto, e sotto questo aspetto apprezzo la coerenza nella linea politica ribadita da Piero Angelini».
TOSCANA - LUCCA. A rischio i fondi per i lavori in duomo
Il senatore Andrea Marcucci (Pd) esprime preoccupazione per la città di Lucca e il suo territorio, affermando che il governo di centrodestra non mostra grande attenzione per il recupero del patrimonio culturale e la realizzazione delle infrastrutture. Marcucci ricorda il decreto che finanziava il restauro della cattedrale di Lucca, che è stato richiamato dal nuovo ministro, e si preoccupa per il futuro del progetto. Inoltre, il senatore esprime preoccupazione per la qualità dell'offerta sanitaria e il piano di recupero dei contenitori pubblici nel centro storico. Marcucci chiede conferma del finanziamento per il restauro della chiesa di S. Maria Bianca e chiede freno alla cementificazione del territorio.
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