«Lo Stato italiano metterà a disposizione 20 milioni di euro per la valorizzazione dei siti archeologici italiani»: lo annuncia ad Aquileia, presso Udine, il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Bondi - secondo il quale bisogna evitare i contributi a pioggia del passato - spiega che attraverso la società Arcus «il ministero ha a disposizione 40 milioni di euro. Ho dato disposizione affinchè il 50 di questi fondi vengano destinati alla valorizzazione dei siti archeologici nazionali». Il ministro avverte che poi «la tutela e la difesa del patrimonio archeologico dovrà rimanere in capo allo Stato, ma la valorizzazione sul territorio del nostro patrimonio potrà e dovrà essere realizzata dalle istituzioni locali. E la fondazione per Aquileia è un esempio da esportare nel resto del paese». Per il ministro «le Fondazioni pubblico-private sono strumenti strategici e moderni per valorizzare il nostro patrimonio storico-archeologico. Abbiamo di recente fatto altrettanto per la valorizzazione della Reggia di Venaria, in Piemonte, e altrettanto faremo per lo sviluppo della Villa reale di Monza». Secondo Bondi si tratta di «reperire maggiori fondi dai privati». «Per fare questo - aggiunge - serve eliminare la strada dei contributi a pioggia e focalizzare le scelte sui siti più importanti». Bondi annuncia che «lungo questa strada abbiamo già ottenuto l'assenso delle Fondazioni bancarie italiane e delle più importanti imprese private».