Sostituisce il Piano regolatore generale del 1992, che resta in vigore finché non ci sarà il Piano interventi Sono considerati prioritari le riqualificazioni dell'area industriale e degli impianti sportivi Il Pat, Piano di assetto del territorio, è stato approvato dalla Conferenza dei servizi regionale. Lo comunica il sindaco Mauro Bellamoli, che si è adoperato molto affinché venisse approvato in tempi brevi, considerate le normative nel frattempo cambiate. Il nuovo strumento urbanistico era stato adottato dal Consiglio comunale esattamente un anno fa. «È un grande successo», esclama il primo cittadino soddisfatto per il nuovo traguardo raggiunto dal documento che, quando sarà completato con il Piano di interventi, sostituirà il Piano regolatore generale del 1992. Il sindaco si sofferma anzitutto a «ringraziare i tecnici che hanno redatto il piano», l'ingegner Silvano Carli e l'architetto Marzio Dal Cin, l'architetto Claudio Puttini, responsabile dell'area urbanistica del Comune, e tutto lo staff dell'ufficio tecnico e, in particolare, gli architetti Vincenzo Fabbris e Fabio Mattiuzzo della direzione urbanistica della Regione Veneto, che hanno partecipato alla stesura del Piano, precisando «ora possiamo redigere il Piano degli interventi e sbloccare alcune situazioni che aspettano da anni». Ma come potrà avvenire questo? Lo spiega l'architetto Puttini: «Il Piano di interventi è un documento complesso, la cui redazione richiede tempi abbastanza lunghi. Definirà infatti gli insediamenti nelle nuove aree residenziali, le aree interessate dal credito edilizio e dalla perequazione, la cubatura, gli standard e le procedure da seguire. Tuttavia, per anticipare i tempi, in caso di interventi di interesse strategico e pubblico, si può pensare di procedere con variazioni al Prg in atto, che nel frattempo funge da Piano degli interventi per agire non in contrasto con quanto definito dal Pat». Ricordiamo che il Pat prevede importanti aree da riqualificare, a partire dalla zona industriale di Grezzana (dai campi sportivi di viale Olimpia fino a località Tavigliana), alle aree interessate dalla dismissione degli allevamenti, ubicate, nel capoluogo, in località Cuzzano (collina di Arvedi), Calcari, Forni e la Marinara, a Stallavena in località Reolto e a Lugo in località Pernisa. Il Pat prevede inoltre opere di riqualificazione degli svincoli stradali (a Stallavena in particolare), con la realizzazione di una pista ciclabile Stallavena-Grezzana. Le zone agricole che possono essere trasformate in zone residenziali e servizi, nei prossimi dieci anni, nel nuovo strumento urbanistico sono calcolate in 255.700 metri quadrati. Tali aree sono dislocate in questo modo: nel capoluogo in località Tavigliana, ai Forni; a Lugo in località Nogare, a Nord di Monte Crocetta, ad Alcenago in località Vigo e in Via Chiesa, ad Azzago in località Cerzuni e infine Alzarè, ultima frazione a nord del Comune. Tra gli interventi ritenuti prioritari dall'amministrazione comunale ci sono, secondo il sindaco «la riqualificazione della zona industriale di Grezzana e l'area degli attuali impianti sportivi (in viale Olimpia), nonché quella sulla quale è previsto il nuovo polo sportivo» in località Carrara, già peraltro individuata dalla variante del piano regolatore generale tuttora vigente