Questa volta l'avvocato Gerardo Marotta, creatore e presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, è euforico. Finalmente i suoi 170 mila libri, i volumi della poderosa biblioteca dell'Istituto, sembrano aver trovato a Napoli una casa. La giunta regionale della Campania ha adottata una delibera che prevede l'impegno di 6 milioni di euro (3 destinati all'acquisto dell'immobile, altrettanti all'allestimento) per sistemare la biblioteca nei locali dell'ex Coni, un edificio in piazza Santa Maria degli Angeli, a due passi da Palazzo Serra di Cassano. Il governatore Antonio Bassolino annunciato: «Abbiamo già siglato un'intesa col ministro Mussi e col precedente governo, siamo pronti a firmare il conseguente accordo di programma con il nuovo ministro e col nuovo governo». «Probabilmente i libri sono anche più di 170 mila. - chiarisce Marotta - Se escono sani potrebbero essere 320 mila». In che senso sani? «I libri, come le persone, se non abitano in un ambiente salubre facilmente si ammalano. Per una parte siamo riusciti a tenerli sotto controllo in buone condizioni. Per un altra parte siamo stati costretti a conservarli in scantinati che vanno da Monte di Dio (dov'è Palazzo Serra di Cassano, ndr) fino a Palazzo Reale, in condizioni non sempre controllabili. Non sappiamo quanti danni può aver fatto l'umidità». E la nuova casa le sembra adatta? «Certo. Sono locali enormi disposti su due piani. Quello che ci voleva per potenziare la funzione della biblioteca come strumento a disposizione di ricercatori di Napoli, della Campania, di tutto il mondo. Abbiamo anche materiale raro, come la serie completa, forse unica, di "Simplicissimus", rivista politico-satirica uscita in Germania durante la Repubblica di Weimar, e una collezione storica del «Frankfurter Zeitung». Questi libri aspettavano una sistemazione da almeno 25 anni. «E sono diventati sempre di più, - aggiunge Marotta - man mano che si è accresciuto il prestigio dell'Istituto che dalla fondazione, nel 1975, è diventato un punto di riferimento europeo e internazionale per la ricerca filosofica. Ma non si trovava una soluzione, nonostante i ripetuti appelli sottoscritti da personalità quali Ernst Gombrich, Giovanni Macchia, Jürgen Habermas. Nel 2000 ci fu al riguardo un protocollo d'intesa con la Regione e con la Scuola Militare Nunziatella, i cui allievi sono assidui fruitori della biblioteca. Poi c'era stato ancora qualche intoppo». A questo punto quanto tempo ci vorrà per il trasloco? «Tra 8 e 10 mesi penso. Ma ora che una decisione è presa mi sento già più sereno. Auspico che la decisione contribuisca a rilanciare Napoli come una capitale della cultura. Rivolgo un ringraziamento alla Regione Campania anche a nome del consiglio scientifico, dei ricercatori, dei borsisti tutti. E vogliamo cogliere l'occasione per chiedere alla Regione di mettersi in moto a difesa dell'integrità dell'immenso patrimonio culturale della Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele" di Napoli diretta da Mauro Giancaspro. Gli spazi, a Palazzo Reale, sono appena sufficienti. So che in qualche caso è stata costretta a rifiutare eredità e collezioni di pregio, non si sarebbe saputo dove metterle. Sottrarre locali alla Biblioteca per farne uffici delle nuove soprintendenze di Avellino e di Benevento, come vorrebbe il Ministero dei Beni Culturali, sarebbe una follia». Quali effetti avrebbe? «Significherebbe lo smembramento della terza più importante biblioteca d'Italia. La sezione Brancacciana, risalente al XVII secolo, e la collezione Farnese sono tesori unici al mondo. Smembrare la Nazionale o renderla meno agibile sarebbe anche infliggere un colpo al sistema integrato delle biblioteche napoletane che tra Università, Istituto per gli Studi Storici, Storia Patria, e con l'aggiunta della nuova sede, porta Napoli al primo posto in Italia per patrimonio di libri. Stiamo preparando un appello del mondo della cultura».
NAPOLI - Studi filosofici, c'è l'accordo la biblioteca ora ha una sede
L'avvocato Gerardo Marotta, presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, annuncia che la sua biblioteca di 170 mila libri troverà una casa a Napoli grazie a una delibera della giunta regionale della Campania. La biblioteca sarà sistemata nei locali dell'ex Coni, un edificio in piazza Santa Maria degli Angeli, a due passi da Palazzo Serra di Cassano. Il governatore Antonio Bassolino ha annunciato che la Regione ha già siglato un'intesa con il ministro Mussi e con il precedente governo per firmare l'accordo di programma con il nuovo ministro e il nuovo governo. Il trasloco è previsto tra 8 e 10 mesi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo