Il sindaco Bonissoni: «Una scelta strategica per il futuro del turismo e per la vivibilità di un borgo» Torna a battere l'antico cuore di Maspiano Il ministro Bondi ha tenuto a battesimo la piazza restaurata recuperando gli antichi materiali edilizi Recuperare l'architettura del passato per restituire vivibilità e appeal turistico al paese del futuro. Il restauro della piazza di Maspiano a Sale Marasino non è stata un'opera pubblica come le altre ma una grande occasione per riscoprire e valorizzare uno dei borghi più suggestivi del Sebino. PROPRIO A SOTTOLINEARE la rivendicazione storico-culturale dell'intervento alla cerimonia di inaugurazione dello slargo rinnovato erano presenti tutti gli abitanti della frazione, molti dei quali in costumi ottocenteschi. La coreografia curata dal gruppo scenografico di Sale Marasino ha dato un tocco di magia al taglio del nastro: è come se il piazzale tra la chiesetta di San Giacomo e il lavatoio, dove per l'occasione due figuranti sciorinavano lenzuola, avesse fatto un salto a ritroso nel passato. L'INAUGURAZIONE È STATA nobilitata dalla visita del ministro ai Beni culturali Sandro Bondi che ha tagliato il nastro con il sindaco di Sale Marasino Claudio Bonissoni. Molte le autorità presenti: dal presidente della Provincia Alberto Cavalli, al prefetto di Brescia Francesco Paolo Tronca, passando per il colonnello Riccardo Galletta comandante provinciale dei carabinieri. La piazza è stata restaurata con un progetto complesso, teso a ricostituire le linee architettoniche dell'antico borgo. Dopo avere realizzato fognature e impianti tecnologiche, lo slargo è stato pavimentato con i rivestimenti originali. Un'opera delicata e paziente che tuttavia ha raggiunto il suo scopo restituendo alla comunità di Maspiano un'angolo caratteristico. Durante la passeggiata nella piazza recuperata, il ministro Bondi ha apprezzato ogni sfumatura dei lavori. prima di visitare la chiesa di San Giacomo, un luogo di culto di grande pregio a rischio degrado per la mancanza dei fondi necessari a un restauro conservativo. Ma a questo proposito, l'onorevole Bondi ha assicurato l'interessamento del suo ministero a un eventuale lifting del tempio. «Ho invitato il sindaco di Sale Marasino - ha sottolineato Bondi - a trasmettere progetto e domande per accedere ai finanziamenti pubblici assicurandogli il mio personale impegno per reperirli». Il ministro si è poi soffermato sull'inno di Mameli intonato dalla banda Santa Cecilia di Capriolo. «Non ho resistito alla tentazione di cantarlo - ha ammesso Bondi -. Ogni volta che lo sento mi commuovo ricordando che per i miei genitori emigranti l'inno significava la patria». Tornando al restauro, il sindaco Claudio Bonissoni ha sottolineato l'importanza comprensoriale del recupero della piazza di Maspiano posta all'inizio della via della Valeriana. «un'autentica spina dorsale del bacino turistico del Sebino». Per rimarcare l'importanza delle risorse storico-architettoniche dei piccoli centri il ministro Bondi ha ricordato la sua esperienza a Fivizzano. «Moltissimi paesi conservano tesori d'arte ignorati non solo dai turisti, attratti dalle grandi città d'arte, ma dagli stessi italiani - ha osservato il ministro -: eppure è nei piccoli centri che le radici della cultura nazionale sono più vive e profonde grazie alle vitalità relazioni tra chi vi abita e ad uno stile di vita più semplice e attaccato ai valori di una tradizione sempre viva».