Il Wwf spara a zero sulle previsioni urbanistiche di Marina Scoccianti parla di «distruzione di zone agricole». Il sindaco Tinti: «Forse ha letto un altro documento» Guerra sul regolamento urbanistico. L'ha dichiarata il Wwf. Gli ambientalisti parlano di «distruzione di zone agricole con elevati valori paesaggistici e naturalistici che costituiscono un importante corridoio ecologico». E chiedono un modello di sviluppo più sostenibile. Fabio Tinti replica con ironia invitando «a porgere maggiore attenzione nella lettura dei dati, anche se comprendiamo che disattenzioni possono capitare». Il presidente della sezione regionale Wwf, Guido Scoccianti, esprime «forte contrarietà alle previsioni del piano strutturale e del regolamento urbanistico in corso di approvazione. Si sta decidendo la distruzione di zone agricole con elevati valori paesaggistici e naturalistici che costituiscono un importante corridoio ecologico». Nel mirino del Wwf la cosiddetta "Città del mare", «cioè il centro abitato di Marina nei pressi del Seggio (fossa di Bolgheri), caratterizzato da vaste di aree di recente edificazione. La zona che sarà interessata da nuove urbanizzazioni si caratterizza per elevati valori paesaggistici e naturalistici, integrandosi mirabilmente con un tratto di fascia costiera sabbiosa con formazioni dunali ancora integre e ben strutturate, aree di grandissimo interesse naturalistico (Oasi di Bolgheri), una vasta pineta costiera anche di interesse storico-culturale percorsa dalla via dei Cavalleggeri e una fascia agricola costiera con colture di tipo estensivo che costituisce un corridoio ecologico di rilevante interesse faunistico, conservando praterie secondarie umide, boschetti, alberi isolati e siepi, zone di alimentazione di numerosi rapaci, la cui presenza fra l'altro attenua l'impatto degli insediamenti già realizzati. La previsione di nuove costruzioni risulta in controtendenza rispetto a recenti evoluzioni della pianificazione territoriale e urbanistica in Toscana. Viene violata anche l'indicazione di conservare i collegamenti ecologici esistenti, spezzando in due il vasto corridoio ecologico delle aree agricole costiere tra l'Aurelia e le pinete». Il Wwf chiede «di ripensare il progetto di cerniera dei servizi e la politica di nuove edificazioni nella zona costiera di Marina». «Il Comune può ancora intervenire - aggiunge Scoccianti - per evitare che si intraprenda una strada senza ritorno, non solo per il depauperamento delle risorse naturali e ambientali, ma anche per la perdita del valore paesaggistico di un territorio con riflessi negativi sulla qualità della vita dei suoi cittadini, oltreché per le ridotte capacità attrattive turistiche che influiranno negativamente sulla stessa economia di zona». Tinti si dichiara «stupito». E aggiunge: «Pensiamo che abbia vistosamente frainteso o letto altro documento di altro Comune. I numeri contenuti sul regolamento per il sottosistema insediativo della Città del mare sono: residenza 150 mq. di nuova edificazione. Invitiamo pertanto il presidente del Wwf a porgere maggiore attenzione nella lettura dei dati e comunque comprendiamo che disattenzioni possono capitare...». «Per quanto riguarda i servizi - prosegue Tinti - il Piano strutturale ha già evidenziato come nella realtà castagnetana si avverta una forte carenza di servizi anche a livello locale, sia per gli abitanti che per i turisti. La risposta è la "cerniera dei servizi" che, integrandosi nella compagine urbana ed extraurbana di recente fondazione, ha la duplice funzione di collante per gli elementi fondamentali che costituiscono la struttura urbana esistente (case, agricoltura, mare, mobilità) e di polo attrattore di persone, sia a livello locale che nazionale ed internazionale, per tutta la durata dell'anno».