Il comitato dei proprietari di abitazioni da sanare nella zona di Cruillas ha scritto a Palazzo delle Aquile. Le proposte dei democratici Abusivi in campo: "Non al posto delle nostre" Gli abusivi chiedono di essere ascoltati perché temono che vengano abbattute le loro case, il Partito democratico presenterà una valanga di emendamenti e lo stesso è pronto a fare lMpa. Il tutto con il comparto delle cooperative che attende con ansia lapprovazione del piano. La delibera Peep, il piano di edilizia economica e popolare da 7.200 alloggi, a giorni sarà varato dalla commissione Urbanistica, ma dal mondo politico a quello della società civile arrivano decine di appelli a modificare il piano, che prevede la costruzione di 3.200 alloggi di edilizia agevolata e 4.000 appartamenti in case popolari in variante al piano regolatore. Gli ultimi in ordine di tempo a bussare alla porta di Palazzo delle Aquile sono stati i rappresentanti del comitato "Salviamo le nostre case", che raggruppa proprietari di immobili abusivi (alcuni in fase di sanatoria) nella vasta area a monte della circonvallazione, da Cruillas a Ciaculli. Proprio nei terreni che, stando al piano regolatore attuale, sembrano corrispondere ai criteri individuati dal Peep: cioè terreni in verde agricolo o destinati a servizi, limitrofi a zone già urbanizzate. «Prima di procedere allindividuazione delle aree Peep chiediamo che si faccia una verifica sugli immobili già esistenti in questi terreni, oggetto di sanatoria», scrive il presidente del comitato, Pietro Gennaro. In sintesi i proprietari della case abusive o in fase di sanatoria temono che lindividuazione delle aree Peep porti allavvio degli espropri dei terreni e allabbattimento degli immobili, e chiedono che venga abbassata la cifra degli alloggi previsti nel Peep, che non tiene conto dellabusivismo. Il Partito democratico invece ha già pronto un pacchetto di emendamenti alla delibera Peep che porterà a Sala delle Lapidi, e ha presentato uno studio a supporto: «A Palermo cè una grave emergenza abitativa accompagnata da una crescita senza sosta degli affitti, aumentati del 640 per cento negli ultimi 10 anni, con una media che oggi sfiora i 634 euro - dice il capogruppo del Pd, Davide Faraone - È necessario costruire nuovi alloggi per dare una risposta a questa emergenza, ma presenteremo degli emendamenti per evitare che la delibera Peep diventi occasione di speculazione edilizia». «Nella deliberà deve essere prevista la tutela delle aree vincolate, come quelle destinate a verde pubblico e di pregio storico e paesaggistico - aggiunge Rosario Filoramo, del Pd - Inoltre la realizzazione di alloggi popolari e di edilizia agevolata deve avvenire puntando al recupero delle aree degradate. Chiederemo la firma di convezioni con le coop per fissare i prezzi di vendita e lavvio di protocolli di legalità». Maurizio Pellegrino del Pd chiede però che vengano vincolate «anche le aree a verde agricolo e che prima di costruire 7.200 alloggi si faccia un monitoraggio delle case abusive». Anche lMpa chiede di rivedere la delibera: «Il problema non è la mancanza di alloggi, ma il costo delle case - dice la deputata regionale Marianna Caronia - Per questo, ancor prima di dare via libera alla costruzione dei 7.200 alloggi, credo sia più giusto portare avanti politiche di sostegno allacquisto della prima casa: presenterò una proposta allArs per rifinanziare una vecchia legge del '86, la cosiddetta "Sciangula", che concedeva mutui agevolati alle giovani coppie siciliane». Il presidente della commissione Urbanistica è comunque fiducioso sullapprovazione del Peep dopo il bilancio: «Si tratta di una grande opportunità per Palermo, approvata la delibera spetterà agli uffici comunali individuare le aree, noi daremo soltanto i criteri generali», dice Gerlando Inzerillo, dellUdc. a. fras.