Pietre lesionate, stop alle manifestazioni in San Michele Il problema è tanto serio quanto sottovalutato: le condizioni del selciato di piazza S. Michele - tra l'altro di proprietà della curia - sono più che precarie: il passaggio di altri camion e muletti e il peso di altre strutture metalliche pesanti rischiano di spezzare le pietre, già piene di fenditure al punto che nella piazza stanno crescendo tanti ciuffi d'erba. Una situazione che - assicurano in Soprintendenza - è stata fatta ben presente all'amministrazione comunale, che però non pare aver ancora metabolizzato la necessità di trovare soluzioni alternative per gli imminenti mercato ambulante di settembre e mostra dei Comics di ottobre. Due manifestazioni che, a giudizio delle Belle Arti, la piazza proprio non può sopportare. Al punto che, se dovessero essere riproposte, scatterebbe il veto ufficiale a tutela del monumento a rischio, a termini di norme di legge che già riservano alla Soprintendenza la facoltà o meno di concedere autorizzazioni allo svolgersi di manifestazioni, anche provvisorie. Della situazione al momento ha però preso atto solo la consulta dell'arredo urbano il cui coordinatore, Marco Chiari, ha relazionato - anche per scritto - al sindaco Mauro Favilla. Dai sopralluoghi risulta che, sotto la pressione di manufatti e automezzi pesanti, sta praticamente scomparendo il letto di sabbia, spesso circa due metri, su cui poggiano le pietre non ancorate, né fissate in alcun modo. Le pietre - tra l'altro consumate al punto da farle definire ormai "carta velina" - si stanno quindi spostando, producendo sconnessioni e aperture a catena e rischiando di spezzarsi una dietro l'altra. I segni del degrado sono più che evidenti, come dimostrano anche le foto. Impressionante poi l'avvallamento nel tratto prospiciente via S. Paolino, all'altezza di Palazzo Pretorio, dove piogge insistenti formano un lago sempre più grande, il cui deflusso crea ulteriori danni al letto di sabbia sottostante. Di qui la ricetta delle Belle Arti: stop ad ogni manifestazione che porti danni ulteriori, stop all'apposizione di totem, statue e quant'altro poggi su basi pesanti che richiedono operazioni di montaggio e transiti di mezzi pericolosi. Poi il via im mediato ad una grande opera di restauro. Solo dopo si potrà pensare di riportare nella piazza - come storia e tradizione vogliono - mercati che però, per le Belle Arti, dovrebbero essere in sintonia con l'aspetto monumentale, come avviene in tante altre piazze monumentali d'Italia. La Soprintendenza fa l'esempio di piazza delle Erbe a Mantova, dove i banchi sono strutture leggere, in legno, e vengono smontati la sera e rimontati la mattina. E, soprattutto, propongono veramente prodotti tipici e non cianfrusaglie che comprendono anche brutti souvenir di produzione industriale. L'amministrazione comunale ha finora dato l'impressione di non voler affrontare la questione, ma per le Belle Arti gli stand degli ambulanti e dei Comics non potranno tornare in piazza S. Michele. L'alternativa di cui si parla è piazza Napoleone, ma al momento non è stato preso in considerazione alcun progetto per la predisposizione dei banchi. Che, secondo le Belle Arti, dovrebbe comunque risparmiare il selciato tra Palazzo Ducale e la piazza vera e propria, le cui condizioni saranno monitorate alla fine del Summer Festival. In Soprintendenza si ritiene che anche quel selciato sia seriamente lesionato dalle strutture che impropriamente vi poggiano sopra per buona parte dell'anno: il palco del Summer in estate e il palco delle rappresentazioni in tanti altri mesi. Marco Innocenti
TOSCANA - LUCCA. Piazza, altolà della Soprintendenza
La piazza S. Michele a San Michele è in cattive condizioni a causa del passaggio di camion e muletti pesanti che stanno spezzando le pietre del selciato. La Soprintendenza ha denunciato la situazione e ha richiesto all'amministrazione comunale di trovare soluzioni alternative per gli imminenti mercati ambulante di settembre e Comics di ottobre. La piazza non può ospitare manifestazioni che potrebbero danneggiare ulteriormente il selciato. La Soprintendenza propone di riportare la piazza nella sua forma originale con mercati leggeri e prodotti tipici, come ad esempio piazza delle Erbe a Mantova.
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