Viareggio: per Villa Paolina profondo rosso in bilancio "Museo chiuso per carenza di personale". Ai turisti che, passeggiando sui lungarni di Pisa, si soffermano davanti alla facciata recentemente restaurata di Palazzo Reale, capita spesso di imbattersi in un cartello con questa scritta. Il Museo nazionale che ha sede nell'edificio ed in cui sono conservate importanti opere appartenute ai Medici, ai Lorena e ai Savoia, non attraversa un periodo facile: secondo i dati del ministero per i Beni e le attività culturali, nel 2007 ha avuto soltanto 540 visitatori. Il perché ce lo spiega la direttrice Maria Giulia Burresi. «Con le risorse che abbiamo a disposizione, è già tanto se riusciamo a tenere accesa la luce - esordisce la responsabile - Il museo dovrebbe essere aperto quasi tutte le mattine, ma spesso siamo costretti ad esporre un cartello con la scritta "Chiuso" a causa della mancanza di personale». L'organico che deve occuparsi delle esposizioni è composto di soli sei operatori, che si alternano in due turni e che oltretutto hanno il compito di vigilare anche sugli uffici della Sopraintendenza, situati al secondo piano di Palazzo Reale. Proseguendo la passeggiata sui lungarni pisani si incontra il Museo nazionale di San Matteo, una delle sedi espositive più importanti d'Europa in tema di arte medievale, purtroppo meno nota di quanto meriterebbe. Qui le cose vanno un tantino meglio dal punto di vista degli ingressi (10.800 nel 2007) ma se non si organizzano grandi eventi, difficilmente i turisti si allontanano da piazza dei Miracoli per arrivare fin qua. «Il problema è che non ci sono risorse - afferma Burresi - Per risollevarci dalle difficoltà puntiamo molto sulla realizzazione del sistema museale dei lungarni, dove tra poco sorgerà anche il museo della Fondazione Cassa di risparmio di Pisa». Situazione difficile anche a Viareggio. Di recente Guido Bimbi, ex direttore generale del Carnevale, ha denunciato, numeri alla mano, il bilancio fortemente negativo dei musei civici di Villa Paolina: 240mila euro di uscite contro i soli 2.648 euro entrati in cassa grazie alla biglietteria e al bookshop. (g.p.)