Quindici milioni di visitatori l'anno, però il sistema è squilibrato C'è quello del bosco e della montagna a Stia, quello delle icone russe a Peccioli, presto sorgerà quello del cuoio a Santa Croce sull'Arno. Nella Toscana degli Uffizi esiste una galassia di musei minori, talvolta semisconosciuti e quasi sempre poco integrati. È la fotografia di una regione ricca di cultura e con un patrimonio artistico variegato e disseminato su tutto il territorio. Talmente disseminato che spesso le meraviglie presenti nei piccoli comuni, rimangono al di fuori dei circuiti del grande turismo, assorbito dalle bellezze della città d'arte, Firenze in primis. È questo il quadro che emerge dalla situazione dei musei del Granducato. Un quadro nel complesso positivo, visto che in una regione di tre milioni e mezzo di abitanti si realizza il 20 degli incassi dei musei statali italiani, ma in cui emergono alcune criticità, che impediscono la realizzazione di un "sistema cultura" il più possibile integrato e in grado di valorizzare al meglio le proprie ricchezze. Partiamo dai dati. Insieme al Lazio, la Toscana è la regione italiana con il maggior numero di musei. Se ne contano 558, oltre un ottavo di quelli presenti sull'intero territorio nazionale (circa 4.000). Fra le province la fa da padrona Firenze (144), seguita da Siena (85) e Pisa (61). Per quanto riguarda la tipologia, prevalgono quelli dedicati all'arte (234), seguiti dagli archeologici e dagli "specializzati", termine che identifica le esposizioni rivolte ad un tema specifico. I musei si differenziano anche in base alla proprietà: 257 se li dividono Regione, Province e Comuni, mentre 56 sono in mano allo Stato e 61 agli enti ecclesiastici e religiosi. I rimanenti appartengono alle università, ad associazioni miste pubblico-privato, ai privati stessi e ad istituzioni no profit. Nel complesso la Toscana dei musei appare divisa in due: da una parte ci sono le grandi capitali dell'arte come Firenze e Siena, dall'altra tante piccole realtà che stentano a dare visibilità al loro patrimonio. Degli oltre quindici milioni di visitatori che ogni anno si contano nei musei toscani, poco meno della metà passa dalle strutture statali, solitamente ubicate nei grandi centri. In particolare, sono le esposizioni fiorentine ad attirare il maggior numero di turisti. Secondo uno studio dell'Irpet di qualche anno fa, l'80 delle visite ai musei toscani si concentra nel capoluogo. Basti pensare che la Galleria degli Uffizi da sola conta oltre 1.6 milioni di ingressi, con un introito lordo superiore agli 8 milioni di euro. Numeri da capogiro, peraltro non paragonabili a quelli dei più importanti centri espositivi del mondo, come il Louvre di Parigi (8.3 milioni di visitatori nel 2007), il British Museum di Londra (5.4 milioni) o il Moma di New York (4.54 milioni). Il risultato di questa situazione, analizzato anche nel Piano integrato della cultura elaborato dalla Regione, è una realtà museale molto differenziata, caratterizzata da strutture locali di modesta ampiezza, con poco personale e un'offerta piuttosto bassa in termini di servizi ed attività. Sono pochi i musei che hanno un sufficiente potere di attrazione autonomo sui turisti, visto che l'ingresso in un'esposizione è generalmente legato alla visita al paese o alla città in cui questa si trova. Il modo migliore per valorizzare le realtà minori, dunque, è costruire circuiti museali e integrare tutto ciò che un territorio offre in termini di cultura, storia e svago. La gestione associata di più strutture - gli esempi non mancano - consente di mettere in atto delle economie di scala e di far fruttare al meglio le risorse disponibili. L'obiettivo è raggiungibile, basta che gli enti proprietari si coordinino e che i Comuni mettano da parte quel pizzico di campanilismo che talvolta li spinge a volere un museo tutto loro nel proprio territorio.
TOSCANA - Firenze mangiatutto, agli altri le briciole. Più di 500 musei nella regione ma l'80 dei turisti sceglie i più grandi
La Toscana ha 558 musei, il 20% di quelli presenti in Italia. La maggior parte sono dedicati all'arte (234) e sono gestiti da Regione, Province e Comuni. Solo 56 sono di proprietà dello Stato e 61 sono di enti ecclesiastici. I musei toscani ricevono oltre 15 milioni di visitatori all'anno, ma solo la metà di loro passa dalle strutture statali. La Galleria degli Uffizi è la struttura più visitata, con oltre 1,6 milioni di ingressi. I musei minori spesso rimangono al di fuori dei circuiti del grande turismo. La Regione ha elaborato un Piano integrato della cultura per valorizzare le ricchezze culturali della regione.
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