L'annuncio del sindaco Rosa Iervolino prende in contropiede la stessa sovrintendenza archeologica, pronta ad annunciare l'eccezionale ritrovamento la settimana prossima. Il primo cittadino svela la scoperta durante la presentazione del piano traffico autunnale: sette giorni fa, durante i lavori alla stazione Università della linea 1 del metrò, in piazza Bovio, sono emersi i resti di una fortificazione bizantina e due lastre figurate di età imperiale (secondo secolo dopo Cristo), con scene di sacrificio alla presenza dell'imperatore e un gruppo di legionari e togati. La scoperta inaspettata durante le indagini archeologiche preliminari: a coordinare i lavori di scavo e recupero l'archeologa della sovrintendenza Daniela Giampaolo. Il rovescio della medaglia, spiega la stessa Iervolino, è che «la scoperta porterà un forte rallentamento nei lavori». Come conciliare i ritrovamenti con il completamento del metrò? Ci penserà un commissario straordinario per le metropolitane di Napoli e Roma, con funzioni «di impulso e di coordinamento» per tutte le procedure relative alla costruzione, che potrebbe essere nominato dal governo già venerdì, nel prossimo consiglio dei ministri. Ieri il ministro per i beni culturali Sandro Bondi ha girato la proposta al premier Silvio Berlusconi, dopo aver ricevuto, spiega, «un'accorata lettera del sindaco di Napoli Rosa Iervolino». Il prescelto dovrebbe essere un alto funzionario dello stesso ministero. «Il commissario - prosegue il sindaco - dovrà facilitare le procedure, perché insieme siano valorizzati i reperti archeologici e siano velocizzati i lavori. Faremo l'impossibile perché venga rispettato il programma di apertura delle stazioni». Per l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta «i lavori della metropolitana di Napoli si confermano la più grande campagna di scavi archeologici effettuata negli ultimi tempi in città e in tutta la regione. I rallentamenti sono inevitabili, è già successo e succederà di nuovo. Ma qui entriamo in altre competenze». Dopo le navi romane, l'antico porto in piazza Municipio e gli altri ritrovamenti - tra cui il gymnasium di età imperiale e la fontana - in piazza Nicola Amore, questo è il primo tesoro che affiora dagli scavi di piazza Bovio. E che tesoro: secondo gli esperti, si tratta del primo frammento mai emerso di muraglia bizantina. Inoltre nell'area di Napoli non erano mai state rinvenute figurazioni di sacrifici per l'imperatore. La fortificazione bizantina può essere identificata con quella costruita dal generale Narsete dopo la fine della guerra greco-gotica, poco lontana dal porto. Due le principali fasi di vita attribuite: la più antica è relativa a una muraglia di conci di tufo e malta ascrivibile al sesto secolo dopo Cristo, cui si addossa una torre eretta fra la fine del sesto e il settimo secolo dopo Cristo. La torre è stata realizzata con elementi di riutilizzo di un monumento di età imperiale, tra cui un blocco angolare decorato su un lato con un trofeo di armi e sull'altro con la prua di una nave, un capitello corinzio e una semicolonna e le due lastre figurate.
NAPOLI - Piazza Bovio, spunta una muraglia bizantina: difficoltà nei lavori. Bondi nominerà un tutor il primo agosto
Il sindaco di Napoli Rosa Iervolino ha annunciato la scoperta di una fortificazione bizantina e due lastre figurate di età imperiale durante i lavori alla stazione Università della linea 1 del metrò. La scoperta è stata effettuata durante le indagini archeologiche preliminari e coinvolge l'archeologa Daniela Giampaolo. Il rovescio della medaglia è che la scoperta porterà un forte rallentamento nei lavori. Il governo ha già ricevuto una lettera del sindaco Iervolino e sta valutando la nomina di un commissario straordinario per le metropolitane di Napoli e Roma per coordinare le procedure e valorizzare i reperti archeologici. Il commissario dovrebbe essere un alto funzionario dello stesso ministero.
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