Riceviamo pubblichiamo la missiva di un cittadino al dirigente del settore... Le sono grato per il riscontro al mio appello del 15 giugno. Fra i numerosi rappresentanti delle Istituzioni ai quali l'ho rivolto, Lei è stato l'unico che mi ha degnato di una risposta. Purtroppo la risposta non solo non risolve il problema, ma nemmeno lo affronta. Io, convinto della assoluta e urgente necessità di rendere degno di essere visto dai turisti quell'importante luogo di cultura, rivolgevo un appello affinché quella immondizia fosse tolta. Tutto qui. E' passato un mese e mezzo, ed è avvenuto di tutto. Sono stato perfino convocato dai Carabinieri (gentilissimi) per deporre; sono stato accusato di aver disturbato la quiete pubblica ecc., ma l'immondizia resta al suo posto. La domanda, Dott. Castiello, è semplice e lapidaria: perché? Dagli organi di informazione di stampa apprendo che il sito è chiuso. Anzi, no: è aperto. Anzi, no: è aperto e chiuso. E' un sito pirandelliano: "Così è, se vi pare", "Sono come tu mi vuoi". Si dice che La Direzione Regionale dei Beni Culturali del Molise ne abbia deciso la chiusura, ma per quanto ho appreso dalla stampa, non ha deciso di chiuderlo, bensì di consentirne la visita solo ai turisti regolarmente accompagnati da guide specializzate ed autorizzate. Intanto io mi chiedo se quando l'ho visitato, la puntuale e ineccepibile guida che mi ha accompagnato era abusiva, e se io ero clandestino. Ma poi, che vuol dire che sarà consentita la visita solo ai turisti accompagnati? Vuol dire che quella guida avrà il sovrumano potere di occultarne la vista? E tutto questo perché? Per non mandare un camion con un paio di disoccupati a toglierla di mezzo! Insisto: perché? Agosto è alle porte. I turisti (si spera) sono in arrivo. Se volete, in un giorno tutto sarà risolto. Ve lo richiedo non nel mio, ma nell'interesse della comunità molisana. Purtroppo, gentile Dott. Castiello, temo che non se ne farà niente, e tempo che, purtroppo, non si farà niente neanche per risolvere il piccolissimo inconveniente che, con l'ausilio di due foto che Le allego, Lei potrà verificare: il bellissimo sito ex macello, ora Casa dello Studente versa, mi pare, in stato di abbandono. Recinti "provvisori" in ferro arrugginito (e quindi pericoloso); erbacce che crescono, anche all'interno del cortile, a testimonianza che si tratta di un luogo abbandonato. Mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione, l'opportunità di prendere urgenti e opportuni provvedimenti.