Bassolino li definisce «cantieri di sviluppo e di civiltà», che serviranno a dare ossigeno a un'economia che continua a stentare. Sono i 357 progetti selezionati dalla Regione, per i quali la giunta ha stanziato un miliardo di euro, a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale. Progetti che, nella maggior parte dei casi, sono immediatamente cantierabili. «Questo significa che le gare potranno partire entro i prossimi 60 giorni», promette il presidente della Regione, che ieri mattina, a Palazzo Santa Lucia, ha presentato il Parco progetti alla stampa, affiancato dal suo vice, Antonio Valiante, e dagli assessori al Bilancio, Mariano D'Antonio, alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, al Lavoro, Corrado Gabriele, e alla Ricerca, Nicola Mazzocca. Sui progetti, selezionati su un totale di 1700 proposte elaborate da enti pubblici campani (Comuni in primis, ma anche Province, università, consorzi Asi e sovrintendenze), la giunta ha deciso di investire il 15 delle risorse totali della programmazione dei fondi europei 2007-2013. Due i criteri che hanno guidato la Regione nella scelta degli interventi: la coerenza con la strategia complessiva della programmazione europea e la «cantierabilità» delle proposte, che dovevano essere dotate, cioè, di tutte le autorizzazioni necessarie per un rapido avvio dei lavori. Cinque le aree di intervento in cui sono concentrati i progetti: ambiente, energia, infrastrutture per il sistema produttivo, innovazione e ricerca, sviluppo urbano e qualità della vita. Per l'effettiva realizzazione degli interventi approvati verrà utilizzato il prestito che la Regione ha ottenuto nei giorni scorsi dalla Banca europea per gli investimenti, che ammonta proprio a un miliardo di euro e la cui prima tranche, da 250 milioni di euro, sarà disponibile già a settembre. L'obiettivo della giunta è chiaro: utilizzare i soldi della Bei per accorciare i tempi di liquidazione delle opere appaltate e presentare così rapidamente all'Unione europea la rendicontazione dei lavori effettuati, innescando un circolo virtuoso ed evitando di fare ricorso all'espediente dei progetti sponda (o coerenti), che ha caratterizzato le precedenti programmazioni. «Il prestito Bei sarà erogato in quattro tranche - spiega D'Antonio - Per ognuna di esse, dovremo fornire il rendiconto degli investimenti realizzati, altrimenti la successiva tranche sarà congelata. Ma sono certo che dimostreremo di meritare la fiducia che ci è stata concessa». «Non siamo davanti a piccoli interventi di cosmesi - sostiene Bassolino - ma a iniziative che hanno un impatto effettivo sulle nostre realtà locali, sulla crescita del sistema Campania». Di diverso avviso l'opposizione, che giudica i 357 progetti scollegati tra loro e poco innovativi. «Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di iniziative di rifacimenti di strade, di adeguamento e riqualificazione di percorsi pedonali cittadini, di realizzazione di qualche sottopasso o dell'adeguamento della rete d'illuminazione pubblica - attacca Franco D'Ercole, il leader dell'opposizione in Consiglio regionale - Quale sviluppo effettivo ne potrà derivare? Molto poco. Anzi, nessuno». Sulla stessa linea anche Stefano Caldoro, segretario nazionale del Nuovo Psi e parlamentare del Pdl, secondo cui «per l'utilizzo di un miliardo di euro sarebbe stato logico aspettarsi al massimo 10 progetti». Alla delibera che ha varato il Parco progetti regionale, si aggiunge un ulteriore provvedimento approvato dalla giunta e destinato al rilancio del turismo. Cinquanta i milioni stanziati in questo settore, di cui 20 solo per la realizzazione della Giffoni multimedia valley.