Un decalogo di comportamenti virtuosi, per porre un freno al fenomeno della depredazione delle ricchezze del Mediterraneo. È contenuto nel dossier "Larte sotto il mare", redatto da Legambiente Sicilia in collaborazione con lassociazione nazionale archeologici e la Soprintendenza del mare, presso la cui sede è stato presentato ieri mattina da Gianfranco Zanna di Legambiente e dal soprintendente del mare della Regione siciliana, Sebastiano Tusa. Destinato a sub professionisti e non, il decalogo propone una guida per una corretta tutela e fruizione del patrimonio archeologico sommerso e sarà distribuito soprattutto ai diving center. Tra le prescrizioni cè quella di «astenersi dal raccogliere reperti o staccare parti di mosaici e strutture», perché asportare un reperto archeologico senza autorizzazione è un reato, a meno che questo non corra un imminente rischio di andare distrutto, «mantenere una distanza di sicurezza» e in «caso di avvistamento di relitti di navi o altre strutture antiche, informare immediatamente le autorità competenti». Ma occorre anche, se si va a pescare, «evitare luso di reti a strascico o fucili per la pesca subacquea; non gettare lancora sui fondali dove si sospetta la presenza di evidenze archeologiche sottomarine, ed evitare di buttare in mare rifiuti o alcun tipo di materiale». l. n.
Da Legambiente una guida per i subacquei
Un decalogo di comportamenti virtuosi è stato presentato da Legambiente Sicilia e dalla Soprintendenza del mare per tutelare il patrimonio archeologico sommerso del Mediterraneo. Il decalogo propone una guida per la corretta tutela e fruizione del patrimonio archeologico sommerso, destinato a sub professionisti e non.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo