Pronto lo svincolo da 14 milioni che serve tutta la Piana LUCCA. «È una giornata storica - ha detto il sindaco Giorgio Del Ghingaro - nella quale si concretizza una delle più grandi opere pubbliche che siano mai state realizzate a Capannori. «Il nuovo casello autostradale del Frizzone darà un'importante contributo allo sviluppo delle attività produttive della Piana, che potranno accedere più facilmente a una grande via di comunicazione. Lo svincolo sarà anche un accesso privileIl casello è anche unico, perché permetterà a tutti di visitare gli inestimabili reperti archeologici». Per il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, «l'infrastruttura dà risposte ai bisogni del territorio, favorendone concretamente lo sviluppo. Non si tratta solo di un punto di arrivo, bensì di una tappa del percorso che, in questi mesi, ci ha visti raggiungere altri risultati importanti, come l'avvio della realizzazione del nuovo scalo merci intermodale della Piana e la firma del piano di mobilità. Risultati progressivamente crescenti, frutto di una forte collaborazione fra enti». Anche il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, ha sottolineato l'importanza dell'opera per tutte le attività del suo Comune. -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. All'alba di questa mattina sarà operativo il casello del Frizzone. Alle 6 in punto saranno tolte le transenne al chilometro 57212 dell'A11 Firenze-Mare e da quel momento gli automobilisti potranno utilizzare questa nuova uscita. Un'apertura attesa da tutto il territorio da almeno cinque anni, dopo i ritardi accumulati nella fase progettuale e in quella di svolgimento dei lavori. La consegna in un primo momento era stata prevista per l'aprile 2007, poi è stata posticipata di oltre un anno anche per dare degna sistemazione ai reperti archeologici trovati nella zona. Che l'apertura dell'infrastruttura fosse attesa si è capito dall'afflusso di persone presenti all'inaugurazione. Oltre all'assessore regionale Riccardo Conti e al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, c'era anche tanta gente comune che ha trovato anche la banda, gradendo la distribuzione del gelato tricolore e la mini sfilata di auto e moto d'epoca. L'intervento complessivamente è costato quasi 14 milioni di euro, tre dei quali investiti dalla Regione, per realizzare uno svincolo autostradale con cavalcavia di scavalco dell'autostrada, uno svincolo per la viabilità ordinaria, l'adeguamento della viabilità ordinaria e il nuovo cavalcavia di scavalco dell'autostrada, in sostituzione di quello esistente che permetteva il passaggio esclusivamente a senso unico. Oltre a questo, il nuovo casello, funzionale alla zona industriale di Capannori e Porcari, ha un'isola centrale ed è composto da nove piste, di cui tre in entrata (una dedicata al telepass, e due miste telepass-biglietto) e sei in uscita (una telepass, due telepass-carte magnetiche e tre con il pagamento in contanti), separate dai fabbricati di gestione, con la predisposizione per un ulteriore eventuale ampliamento di un varco in entrata e di uno in uscita. In entrambi i sensi è prevista inoltre la possibilità di passaggi eccezionali. Il vecchio casello di Carraia ha funzionato invece fino a ieri sera alle 22, e poi è stato chiuso per consentire l'adeguamento della segnaletica e la riorganizzazione dei servizi. Da stamattina la principale conseguenza sarà che chi entrerà al casello di Capannori spenderà 20 centesimi in più per percorrere l'autostrada verso Lucca (si passa da 30 a 50 centesimi) mentre 20 ne risparmierà per andare a Firenze (da 3,30 euro a 3,10 euro). Da ora si comincerà invece l'opera di dismissione del vecchio casello in modo da riqualificare l'intera zona di Carraia, Santa Margherita e Tassignano che sarà liberata da una fetta importante di traffico. L'ultimo punto riguarda il museo, che sarà possibile visitare molto presto: conterrà i reperti archeologici risalenti al I secolo avanti Cristo rinvenuti nel corso della costruzione del casello. In particolare sono stati trovati un calcatorium, una struttura lignea, un sacello litico e terrecotte, oltre a reperti di una strada etrusca. Il museo sarà sotterraneo, proprio sotto il piazzale di uscita del casello; l'ingresso sarà tra la barriera di entrata e quella di uscita. Per questo sarà realizzato un parcheggio a sud del casello che sarà collegato attraverso una passerella pedonale.