All'esame della Regione il piano per lo sviluppo LUCCA. La Provincia si appresta a consegnare alla Regione (entro il 31 luglio) la fase due del piano attuativo per lo sviluppo locale. La Regione prenderà in considerazione i progetti proposti e valuterà se finanziarli o meno. Gli interventi prioritari inseriti nella seconda fase del Pasl riguardano il completamento di alcuni progetti avviati, come il potenziamento degli scali merci di Diecimo e Minucciano, la riqualificazione di alcune stazioni ferroviarie, la realizzazione del centro intermodale nell'area dell'ex scalo merci di Lucca, i progetti "Le vie della carta", Logic-carta e del polo tecnologico nell'area ex Bertolli. Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, spiega che il Pasl così aggiornato consente di gestire l'intero quadro programmatico degli investimenti sul territorio, distribuiti in tutti i settori, economici e non, e di monitorarne gli avanzamenti nella realizzazione seguendone gli sviluppi e le ricadute sul territorio. La priorità è stata data ai progetti strategici, rapidamente cantierabili, di ampia rilevanza territoriale e, soprattutto, conformi alla programmazione regionale e provinciale. Si tratta di interventi che tendono a favorire la competitività del sistema economico territoriale e ad un miglioramento della qualità della vita. L'assessore Bambini sottolinea che i progetti di sviluppo identificati spaziano «da quelli a favore dei centri urbani e dello sviluppo rurale agli interventi per il miglioramento della mobilità, dalla tutela delle risorse idriche ai progetti riguardanti i settori della cultura e del sociale». Nel piano sono presenti anche delle proposte nuove, per le quali è stata data la priorità ai progetti di miglioramento e sistemazione del sistema viario della provincia, suddivisi per area. Tra questi, anche il sistema a rete per migliorare la mobilità nella Piana (vedi l'accordo recentemente raggiunto tra gli enti locali) e altri interventi (alcuni già finanziati ed in corso di realizzazione) riguardanti il miglioramento del sistema viario nella Valle. È stato inserito anche il progetto di sistema per la rete ciclabile. Del Pasl fanno parte, inoltre, altri interventi inerenti la viabilità come il 3 lotto della variante di Altopascio, gli accordi di programma sulle risorse idriche relativi alla Piana e, in particolare, gli interventi per la riduzione del fenomeno della subsidenza nella Piana. Rilevanti anche i numerosi progetti di valorizzazione in ambito culturale e quelli destinati al settore sociale. Per l'aspetto dei centri urbani fa parte del Pasl il Piuss (piano integrato di sviluppo urbano sostenibile). Secondo Bambini nell'operazione Pasl 2 un ruolo importante è stato svolto dalle Comunità montane che si sono proposte l'obiettivo di coordinare i comuni e definire una progettualità che avesse una valenza di area. Nello stesso tempo è stato possibile raccordare il Pasl con il piano di sviluppo rurale, lavorando per selezionare gli interventi in rapporto ai possibili strumenti di finanziamento. Infine l'assessore aggiunge che «il lavoro portato avanti ha consentito di delineare alcuni progetti che hanno una valenza di "sistema", suscettibili di ulteriori sviluppi e di grande rilievo per il territorio, alcuni già sufficientemente definiti, altri che richiedono un'ulteriore fase di confronto come ad esempio le piste ciclabili, l'area naturalistica archeologica della Piana, il parco fluviale». Al tavolo di concertazione hanno preso parte, oltre agli amministratori della Provincia, dei Comuni e delle Comunità montane, i rappresentanti delle categorie economiche e della Camera di commercio, dei sindacati, delle Fondazioni bancarie e delle associazioni del volontariato e del terzo settore.