Due monumenti da restaurare La scultura monumentale all'Italia risorta, che caratterizza Piazza Italia, e la scultura raffigurante l'Angelo tutelare, sita nelle adiacenze della Chiesa di San Giorgio al Corso, sono stati inseriti nel progetto "Monumenti Italia", in virtù di un significativo accordo tra la Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria e l'assessorato ai Beni Culturali e Grandi Eventi del Comune di Reggio Calabria, retto da Antonella Freno. "Il Progetto - spiega l'assessore - sponsorizzato da una convenzione tra il Ministero dei Beni Culturali e la società Imprendcost srl, prevede, nell'intero territorio nazionale, il restauro delle eccellenze monumentali italiane con lo scopo di riavvicinare i cittadini alla fruizione ed alla conoscenza del patrimonio culturale nelle sue più elevate espressioni storiche ed artistiche. Nell'occasione sono state attivate le principali scuole di restauro italiane: l'Istituto Centrale per il Restauro e l'Opificio delle Pietre Dure. Altamente rappresentativo è il restauro dell'Italia turrita, eretta nel lontano 1868 a commemorazione dei martiri del 2 settembre 1847 il cui contributo si inserisce nel lungo percorso che portò nel 1861 all'unità d'Italia. L'opera venne realizzata dallo scultore Rocco La russa, figura di spicco del secondo Ottocento calabrese, apprezzato oltre che dalla locale committenza, anche da quella isolana che a lui si rivolse per alcuni monumenti commemorativi da erigersi nel Gran Camposanto di Messina. La statua, alta tre metri - prosegue Antonella Freno - è stata realizzata in marmo bianco di Carrara e rappresenta l'Italia raffigurata da una sovrana con le trecce sciolte che invita a realizzare l'unità della Nazione, impugnando con la mano destra una spada e sostenendo con la mano sinistra una corona di alloro. La scultura dell'Italia, in atto, presenta depositi superficiali ed incrostazioni nelle zone non sottoposte a dilavamento, ed una rottura nel braccio sinistro, in passato crollato e riassemblato. Andrà quindi assicurata la statica di tale elemento e rimosse le cause di un degrado che potrebbe compromettere in futuro la buona conservazione dell'opera. La scultura lapidea - aggiunge l'assessore comunale ai Beni Culturali - nota come Angelo Tutelare, ed ubicata in piazzetta San Giorgio, costituisce la più antica scultura in marmo di civica committenza sopravvissuta ai disastri e alle dispersioni del nostro patrimonio". "La sua realizzazione si data al 1637 ed avvenne ad iniziativa dei Sindaci del tempo che ad essa vollero affidare la difesa della patria da quanti pericoli ad essa provenivano dal mare e dai frequenti terremoti ed epidemie. Iconograficamente la scultura raffigura l'Arcangelo San Michele, difensore della cristianità e guida delle schiere celesti, nell'atto di incedere. Egli stringe con il braccio sinistro uno scudo su cui è raffigurato San Giorgio, primo protettore della città di Reggio, valoroso combattente per la difesa del Bene contro il Male simboleggiato dal drago, che giace sconfitto ai piedi del cavaliere. Del braccio destro è stato rinvenuto, un troncone di braccio che, grazie al programmato intervento, verrà rialloggiato. Il manufatto è stato oggetto di un accurato intervento conservativo nel 1998, ma, a causa della sua continua esposizione all'aperto, mostra i segni di un degrado quali sporadiche scheggiature, un diffuso attacco biologico e di depositi superficiali, in alcuni punti compattati e trasformati in macchie nere. Sarà, quindi, necessaria una revisione dello stato conservativo che, secondo una corretta metodologia d'intervento, sarà preceduto da una campagna di indagini sulle strutture ed i materiali che, oltre a fornire il polso della situazione presente, raffrontabile con quella dell'epoca dell'intervento del 1998, fornirà le indicazioni necessarie alle operazioni conservative e di movimentazione del monumento. Di rilevante importanza sarà il posizionamento del troncone di braccio, fortunatamente rinvenuto: operazione complessa che sarà supportata da un rilievo tridimensionale mediante sofisticate tecnologie. Da evidenziare - conclude Antonella Freno - la caratterizzazione strategica delle due eccellenze monumentali cittadine che rappresentano momenti significativi della storia artistica della Città. In virtù dell'inclusione nel progetto nazionale "Monumenti d'Italia", verranno riportate al loro originario splendore, quali prestigiose memorie della nostra identità, eccellenti espressioni dell'articolato sistema reggino di beni artistici e culturali. La significativa sinergia attivata con il Ministero dei Beni Culturali consente di compiere un ulteriore passo sulla via del potenziamento del suggestivo patrimonio artistico della Città".