"Istituire una Soprintendenza autonoma per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Benevento". E' l'idea lanciata dal parlamentare del Pd, Costantino Boffa, in una interrogazione rivolta al ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi... "Istituire una Soprintendenza autonoma per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Benevento". E' l'idea lanciata dal parlamentare del Pd, Costantino Boffa, in una interrogazione rivolta al ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi. Come si ricorderà, il Governo era intervenuto nella materia lo scorso 18 giugno con un decreto firmato dal ministro Bondi, che aveva di fatto scisso in tre ambiti il patrimonio del territorio sannita. Il decreto, come si ricorderà, ha accorpato Benevento a Caserta per quanto riguarda i Beni Architettonici e Archeologici e a Napoli per la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici. "La provincia di Benevento appare la più penalizzata evidenzia Boffa - sebbene la città abbia a disposizione sia le strutture, come l'ex convento San Felice, sia le risorse umane necessarie ad una gestione autonoma del suo ampio e straordinario patrimonio. Un patrimonio la cui vastità ed il cui pregio richiederebbero naturalmente un presidio di tutela e di gestione autonomo. La suddetta ripartizione non appare dunque funzionale alla corretta tutela sia dei beni archeologici che dei beni architettonici, artistici e storici della città e della provincia di Benevento, a ragione della quantità e della qualità dei medesimi e rilevate le inevitabili difficoltà operative delle Soprintendenze derivanti dalla distanza tra le sedi direzionali e quelle di intervento e dalla disomogeneità storica e culturale delle aree accorpate. La storia delle zone interne della Campania ed in particolare del Sannio aggiunge Boffa - ha infatti seguito percorsi diversi dalle aree costiere essendo stata caratterizzata per molti secoli dalla presenza dei Longobardi con il ducato di Benevento".