Per la Scala è in arrivo una legge «speciale» .Un braccio di ferro che non si è ancora risolto. Le trattative per il rinnovo del contratto integrativo alla Scala di Milano sembrano a un passo dalla conclusione, ma la Fials, il sindacato autonomo che rappresenta 40 orchestrali e 20 coristi(su un organico complessivo di 805 persone) ancora si oppone. Il problema non sarebbe tanto la cifra offerta dalla Scala (che dai 10 milioni iniziali è salita ai 15) quanto, tra laltro, la suddivisione, ritenuta iniqua, dei diritti tv alle masse artistiche. In tutto ciò forse val la pena ricordare che se è vero che la produttività del teatro è aumentata del 30 circa nellultimo anno, è anche vero che ciò, è dovuto soprattutto a una migliore organizzazione del lavoro e del palcoscenico: Nessuno - fanno sapere dal Teatro ha fatto una sola ora di lavoro in più rispetto al passato. Alla Scala il contratto integrativo, fermo dal 2004, arriva a rappresentare fino al 52 della retribuzione. Resta il fatto, comunque, che una volta firmato la sua applicazione sarà subordinata al rinnovo del contratto nazionale e alla verifica di conformità con questultimo, come stabilisce la legge. Dal bilancio 2007 della Fondazione emerge che il valore della produzione è salito da 103,9 a 105,7 milioni di euro. Anche i costi della produzione, però, sono aumentati da 109,5 a 112,8 milioni: la "colpa" è soprattutto di un incremento di 1,2 milioni della voce salari e stipendi dovuto in gran parte agli ultimi aumenti del contratto nazionale di lavoro. Complessivamente il costo del personale è passato da 63,9 a 66,3 milioni, poco meno del 60 dei costi della produzione. Sono stati invece ridotti del 13 i costi di struttura e di oltre 8oomila euro i costi generali. Resta in rosso il conto economico: -4,3 milioni contro una perdita di 9,6 milioni nel2oo6 (è pesato anche il cambio dei criteri perla contabilizzazione delle spese relative alla produzione di costumi e attrezzeria). I conti della Scala ritrovano lequilibrio grazie agli oltre 5,5 milioni di contributi in conto patrimonio: quello disponibile sale ulteriormente a 35 milioni (su un patrimonio netto totale di 102 milioni). Nonostante il deficit del conto economico, la Scala ha ormai superato lemergenza e raggiunto una stabilità economico-finanziaria. Lo dimostra anche il mar- gine di contribuzione dellattività artistica (cioè la differenza tra i ricavi e i diversi costi variabili artistici e di allestimento), che risulta positivo per oltre 7 milioní. I segnali sono incoraggianti, la strategia di controllo delle spese prosegue, assicura il sovrintendente Stéphane Lissner, il peso del settore privato si rafforza (è arrivato al 17 delle fonti di finanziamento della Fondazione), nel 2007 lattività (caso unico tra le fondazioni liriche italiane) è stata finanziata da ricavi propri e contributi da privati per il 58,8 rispetto al 57,2 del 2006, mentre i contributi pubblici sono scesi al 41,2 per cento. Ma tutto ciò non basta. «La Scala può contare su un contributo statale di gran lunga inferiore a quello che ricevono i principali teatri internazionali, sia in termini percentuali sia in valore assoluto» sostiene Lissner. Quindi, aggiunge, «è più che mai indispensabile un provvedimento che definisca il ruolo, i compiti e gli obblighi del teatro e un meccanismo di finanziamento correlato che non sia condizionato da fattori esterni allistituzione (quello attuale lo è fortemente)». Il ministro Sandro Bondi ha detto di essere daccordo: dopo lestate si comincerà a lavorare a un disegno di legge per dare uno status speciale sia alla Scala sia allAccademia di S. Cecilia di Roma. C. J.
Per la Scala è in arrivo una legge speciale
La Scala di Milano sta per firmare un nuovo contratto integrativo con il sindacato Fials, che rappresenta 40 orchestrali e 20 coristi. La trattativa è stata difficile a causa della suddivisione dei diritti TV alle masse artistiche. Il contratto attuale arriva a rappresentare il 52% della retribuzione. La Scala ha un conto economico in rosso, con una perdita di 4,3 milioni, ma ha raggiunto una stabilità finanziaria grazie ai contributi in conto patrimonio. La Fondazione della Scala ha un patrimonio netto di 102 milioni e un contributo di 35 milioni. La Scala ha anche un contributo statale inferiore a quello dei principali teatri internazionali.
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