Anche nel mondo della cultura devono valere i principi della concorrenza. Lo sottolinea lAntitrust in una segnalazione approvata ieri e inviata al presidente del Consiglio, ai presidenti delle Camere, al ministro dei Beni culturali e al sindaco di Roma. Allorigine delliniziativa cè un esposto presentato da alcune associazioni di imprenditori che operano nel settore dello spettacolo dal vivo. In particolare a Roma - osservavano - esiste unevidente discriminazione tra soggetti pubblici che si vedono ripianare a pie di lista il rosso del conto economico e soggetti privati che devono far tornare i conti alla fine dellanno. LAuthority non fa riferimento a singoli episodi o a norme specifiche. Si limita a raccomandare che «nel settore ci si deve conformare a principi concorrenziali» e che lassegnazione dei finanziamenti «deve avvenire sulla base di gare». Inoltre le amministrazioni devono sforzarsi di favorire il «pluralismo culturale». Oltre alle modalità di assegnazione dei finanziamenti, la segnalazione riguarda anche la gestione delle strutture pubbliche (come lAuditorium Parco della musica) e il ruolo dei soggetti pubblici nel settore. (O.C.)