Bassolino e DAntonio presentano 357 progetti subito cantierabili ECCO i progetti sprint. La Regione ha completato la selezione delle opere che, essendo immediatamente cantierabili, possono essere subito ammesse a un finanziamento da un miliardo. Era laccelerazione sulla spesa dei fondi europei promessa un mese fa dallassessore Mariano DAntonio, e fu uno dei punti della strategia del nuovo assessore che provocò le dimissioni di Isaia Sales da consigliere economico del presidente Bassolino. Ora linput di DAntonio giunge a conclusione, e sforna 375 progetti sui circa 1700 presentati da Comuni, enti locali, università, anche diocesi. Sono stati scelti, spiega Bassolino, in base alla cantierabilità (i bandi verranno subito emanati entro 60 giorni) e alla coerenza con la strategia del Por, specie per la capacità di concentrare e non disperdere risorse. E infatti limporto finanziario è in media di 2,7 milioni a progetto, «il triplo - dice Bassolino - della media nella stagione 2000-2006 dei fondi europei». Inoltre 255 milioni vanno alle città sopra i 50 mila abitanti, dove vengono premiati, con 100 milioni, soprattutto gli interventi sulla qualità della vita. Spiccano in questo pacchetto il villaggio rom a Scampìa (poco più di 7 milioni), un parco etologico in provincia di Avellino (poco più di 2 milioni), un asilo nido nelluniversità di Fisciano (circa 1 milione), una struttura polifunzionale per immigrati a Villa Literno (1,750 milioni). Quanto ai settori, ben 278 milioni toccheranno lambiente. Tra questi, 90 saranno per risorse idriche (collettori, fogne, depuratori). Altri 90 per la sicurezza del territorio, 56 per gli edifici esposti a rischi naturali, 15 per i parchi e 14 per la prevenzione dei rischi naturali. Ci sono poi 162 milioni per innovazione tecnologica, ricerca e infrastrutture industriali. Spiccano qui il completamento del Biogem ad Ariano irpino (quasi 4 milioni) e il centro tecnologico per le imprese a Pomigliano (8,782 milioni). Poi ecco 74 milioni sul fronte energia: si punta su nuovi sistemi di illuminazione pubblica e su fonti rinnovabili, in particolar modo il fotovoltaico. Insieme al miliardo (per la precisione poco più di 938 milioni), unaltra delibera ha poi stanziato 50 milioni per il turismo, di cui 20 vanno al progetto della Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana. Salerno è il territorio più premiato. Accede al 27 per cento dei fondi stanziati e piazza il 31 per cento dei progetti approvati. Poi Benevento col 23 per cento di fondi e il 24 di progetti. Solo terza Napoli, 20 per cento di somme e 15 per cento sui progetti approvati. Ma, spiega Bassolino, «qui non ci sono grandissimi investimenti infrastrutturali, come quelli della metropolitana, che arrivano da altri pacchetti di fondi europei. Peraltro su Napoli ci sono i quasi 18 milioni del Parco congressi mediterraneo alla Mostra dOltremare. Comunque si dimostra quanto siano infondate certe polemiche sul napolicentrismo». A conti fatti, il miliardo dei progetti coincide con il miliardo di prestito di recente ottenuto dalla Bei (Banca europea di investimenti). Un legame non solo numerico fra le due cose, perché Bassolino e DAntonio hanno ribadito che anche le somme delle Bei («che non comportano derivati», aggiunge lassessore) servono a velocizzare lerogazione dei finanziamenti alle imprese. Intanto Bassolino tira già alcune somme: «Questo miliardi si aggiunge allaltro già stanziato sempre per città, incentivi alle imprese, impianti per il ciclo rifiuti. Dunque abbiamo già impegnato 2 miliardi sui 6,8 previsti dai fondi europei sul capitolo del Fers. E ora il prossimo passo sarà il varo dei 16 grandi progetti già proposti a Bruxelles». Comunque il centrodestra non rinuncia alla polemica: «Con un miliardo - contesta Stefano Caldoro - era lecito attendersi al massimo 10 progetti. Con la scusa della cantierabilità, si continua a spargere soldi a pioggia».