Claudia Buccellati, fedelissima dellopera: "Evitiamo figuracce internazionali" È riuscito a svecchiare e internazionalizzare il pubblico, sono entusiasta di lui soprattutto dal punto di vista musicale Questo teatro è una delle vere eccellenze cittadine, andrebbe sostenuto perché il suo indotto aiuta leconomia generale Claudia Buccellati, imprenditrice e melomane, cosa pensa della protesta dei sindacati che hanno minacciato di bloccare le prime tre rappresentazioni di ogni spettacolo della prossima stagione? «Aldilà del dispiacere personale per dover rinunciare ad alcuni spettacoli, penso che bloccare le rappresentazioni, e soprattutto la prima del 7 dicembre, sia vergognoso e molto preoccupante. Così Milano rischia una figuraccia a livello internazionale. La Scala è una delle vere eccellenze della città, lunica che non ha bisogno di nessuna traduzione perché parla una lingua universale, quella della musica. Andrebbe supportata e valorizzata». Perché è preoccupata? «Prima dellarrivo di Lissner il teatro ha vissuto anni difficili. Il nuovo sovrintendente sta cercando di farlo risorgere, questo dovrebbe essere un obiettivo comune. Invece in Italia non esiste il concetto che se si fa parte di un sistema che funziona tutti ne traggono dei benefici». Intende dire che anche i musicisti dovrebbero fare un sacrificio? «Tutti, non solo i musicisti. Siamo in una situazione economica molto difficile, proclamare uno sciopero ora significa mettere a rischio non solo limmagine della città ma anche la sua economia. Cè una generale contrazione dei consumi, anche per quelli di lusso. Bisogna pensare che il pubblico che viene a Milano per la Scala non porta profitto solo al teatro ma mette in moto un meccanismo che coinvolge un indotto importante per la città». Dallaltra parte però anche i lavoratori hanno il diritto di protestare. «Certo, ma il problema è che negli anni si è consolidata la pratica molto poco virtuosa del ricatto. Con la precedente gestione ogni volta che gli orchestrali minacciavano uno sciopero venivano esaudite tutte le loro richieste. Non è più così e forse non sono abituati alla coerenza delle trattative». Cosa ne pensa della gestione Lissner? «Sono entusiasta del lavoro che ha fatto soprattutto dal punto di vista musicale. È riuscito a internazionalizzare e svecchiare il pubblico e ha proposto spettacoli eccezionali. Ha fatto teatro, che alla Scala non cè mai stato. Davvero una stagione straordinaria». Lei è una fedelissima, in questanno di proteste ha mai pensato a rinunciare al suo abbonamento? «Mai. Non lho fatto quando cera Muti, perché dovrei farlo ora?».
LOMBARDIA - TEATRI: "Basta con proteste e ricatti lo stop sarebbe vergognoso"
Claudia Buccellati, imprenditrice e melomane, esprime la sua opinione sulla protesta dei sindacati che minacciano di bloccare le prime tre rappresentazioni di ogni spettacolo della prossima stagione alla Scala. Lei pensa che bloccare le rappresentazioni sia vergognoso e preoccupante, poiché potrebbe mettere a rischio l'immagine della città e la sua economia. Inoltre, ritiene che il teatro sia una delle vere eccellenze cittadine e che debba essere sostenuto. Claudia è una fedelissima della Scala e non ha mai pensato a rinunciare al suo abbonamento, anche in anni difficili.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo