Il Comune di Orbetello ha stanziato 135mila euro Sceglie di investire concretamente nella rivalutazione dei propri beni storici e culturali, l'amministrazione comunale di Orbetello. E lo fa destinando 135 mila euro (frutto di una delle principali variazioni al bilancio di previsione approvate dalla giunta il mese scorso e che verranno ratificate nel consiglio comunale di lunedì prossimo) al completamento del restauro della cinta muraria della città di Cosa. Ne dà notizia l'assessore al bilancio e finanze, dottor Andrea Casamenti, preannunciando l'imminente completamento di questa ristrutturazione che «salva» uno dei patrimoni archeologici più significativi dell'intero e vasto territorio lagunare. Gli scavi ed il museo aperto tutti i giorni tranne la domenica, rimangono una delle attrattive di maggior richiamo per un turismo che non guarda solo alle bellezze ambientali. Andare ad Ansedonia significa, certo, fermarsi in spiaggia o in pineta, dare la caccia a qualche personaggio che qui ha la villa, ma anche non perdersi una escursione alle rovine della città romana tra le quali, d'estate, vengono realizzate rappresentazione teatrali di successo. E, nell'ambito degli scavi che hanno riportato alla luce quel che resta dell'insediamento di Cosa, particolare importanza viene rivestita dalla cinta muraria costruita nel terzo secolo a protezione dell'abitato. O meglio, per renderlo inespugnabile in caso di invasioni sia da terra che dal mare, grazie al suo chilometro e mezzo di estensione ed al rafforzamento di 18 torri di avvistamento, 15 di forma rettangolare e 3 circolare. Ovviamente la storia di questa città ha conosciuto momenti di splendore e di declino dalle quali le mura si sono «salvate» grazie all'ultimo restauro compiuto alla fine del secolo scorso. E adesso si è reso necessario un nuovo intervento per salvaguardare questa vasta cerchia poligonale costituita da grossi blocchi di arenaria ed interrotta da tre porte. Un opera che il Comune di Orbetello ha deciso di compiere in più stralci, l'ultimo dei quali viene finanziato adesso con il reperimento di 135 mila euro dal bilancio preventivo. Una cifra ingente indirizzata ad una operazione forse meno visibile di altre, ma che dimostra la volontà degli amministratori di investire nella cultura e, di conseguenza, in un tipo di turismo che, basandosi su di essa, non conosce pause durante l'intero arco dell'anno. Paola Tana