Formigoni e Moratti: "Coinvolti tutti". Critiche da Penati Il Cipem che in principio doveva avere 12 elementi sale a 16 Sulle altre opere il sindaco "vigilerà" ma senza poteri "di impulso" Alla fine, dopo mesi di polemiche, eccolo il decreto Expo. Sei pagine e sette articoli, che disegnano la geografia del potere dellExpo. E che fino al momento della firma di Silvio Berlusconi arrivata due giorni fa, sono stati ritoccati e sistemati. Per ribadire limpianto già definito che ha subito, però, ancora importanti modifiche. A cominciare dal comitato di pianificazione, il Cipem, sempre più allargato, con altri tre ministri che si aggiungono alla lista dei sette già presenti. Con la Soge, la società che gestirà appalti e cantieri dellEsposizione, dotata di un amministratore unico (il fedelissimo del sindaco Paolo Glisenti) che risponderà a lei, Letizia Moratti (anzi "Brichetti" Moratti come viene indicata con un refuso sul documento), commissario straordinario fino al 2016, con competenza su padiglioni e lavori direttamente connessi (ad esempio la metropolitana 6), ma con poteri di «vigilanza» e non più di «impulso» sulle infrastrutture connesse. A quelle (10 miliardi la cifra totale) penserà il tavolo istituzionale presieduto dal «presidente pro tempore» della Regione. Un documento che soddisfa il sindaco: «Garantisce una partecipazione ampia dei diversi livelli istituzionali, e assicura efficienza e snellezza dei processi decisionali». E Roberto Formigoni: «È un buon testo che permette lavvio rapido della fase operativa e riconosce il coinvolgimento di tutti gli enti come avevamo chiesto più volte». Lunico a protestare ufficialmente, assieme al Pd, è il presidente Filippo Penati, che dice: «È un pasticcio. Conferma la volontà del governo di controllare lExpo quasi a mano armata e dimezza i poteri del commissario limitandoli allarea dintervento su Milano e Rho Fiera». Ma lopinione, non solo a Palazzo Isimbardi, è che a settembre si dovrà intervenire nuovamente con una legge simile a quella per le Olimpiadi invernali di Torino. Adesso si può partire. Con una prima riunione ieri in Regione per parlare di infrastrutture. Perché quel decreto tanto atteso - si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale - servirà per far nascere la società. E già dalla prossima settimana potrebbe essere riunito per la prima volta il Cipem. Che sarà composto da 16 (e non più 12) membri. Oltre a Comune, Provincia, Regione, Fiera, Camera di Commercio e al commissario Moratti (Palazzo Marino sarà rappresentato due volte), si aggiungono 10 tra ministri e sottosegretari: oltre al presidente del Consiglio dei ministri che lo presiederà e a quelli già previsti, ora ci sono anche i rappresentanti di Esteri, Beni culturali e Difesa. Con Penati che attacca: «È incomprensibile, se non con logiche di partito». Soddisfatto il presidente di Camera di Commercio Carlo Sangalli: «Parte la macchina che ci deve portare a Expo con la condivisione di tutti. Dieci ministri? Non è una complicazione». Ma per il capogruppo del Pd a Palazzo Marino Pierfrancesco Majorino «due terzi dei ministri coinvolti sono romani, e questo indica la propensione a usare lExpo per operazioni di puro potere». Per Ezio Casati, segretario provinciale del Partito democratico, «è un commissariamento da parte del governo». E il consigliere lombardo del Pd Franco Mirabelli aggiunge: «Il governo ha approfittato delle divisioni tra le istituzioni per acquisire maggiore potere».
MILANO - Maxicomitato con 10 ministri Berlusconi commissaria lExpo
Il Comitato di pianificazione dell'Expo (Cipem) è stato ampliato a 16 membri, con l'aggiunta di 10 ministri e sottosegretari. Il sindaco di Milano, Silvio Berlusconi, ha firmato il decreto, che conferma la partecipazione ampia dei diversi livelli istituzionali e assicura efficienza e snellezza dei processi decisionali. Il presidente del Pd, Filippo Penati, ha criticato il decreto, affermando che conferma la volontà del governo di controllare l'Expo quasi a mano armata. Il Cipem sarà composto da membri di Comune, Provincia, Regione, Fiera, Camera di Commercio e da 10 ministri e sottosegretari.
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