Incidenti come quello di Veronica Locatelli potrebbero capitare di nuovo. Il pericolo non è cessato. Per questi motivi il Gip Anna Sacco ha convalidato il sequestro preventivo del Forte Belvedere disposto dal pm che si occupa del caso, Concetta Gintoli, il 16 luglio scorso, poche ore dopo la caduta della ragazza fiorentina di 37 anni da uno dei bastioni del Forte. Il più bellaffaccio sulla città, dunque, resta chiuso, per evitare che reati come quello ipotizzato dalla magistratura per la morte di Veronica, omicidio colposo (per il momento contro ignoti), possano reiterarsi. Una decisione che riapre alcuni importanti interrogativi su quanto avvenne la notte del 16 luglio. Il primo riguarda la delicatissima questione sicurezza. E necessario capire perché il sopralluogo tecnico che doveva verificare lagibilità, le condizioni strutturali e il rispetto delle norme della struttura fu fatto in pieno giorno, col sole alto: dalle 12 alle 13.30 del 27 giugno scorso. Con condizioni di luce che non consentirono di verificare le criticità del luogo durante la notte, al buio, e soprattutto se era visibile o meno il vuoto al di là dei bastioni. I tecnici del Comune e della società Archeologia che gestiva il Forte, interrogati da Repubblica sulla questione, hanno preferito non rispondere. La prima a chiedere chiarezza è la madre della giovane, Annamaria Bettini: «Certo in quel modo il Forte non doveva essere. Non cerano protezioni, cera una transenna che sbarrava il camminamento, cera del verde oltre il muretto». La seconda questione su cui la magistratura sta indagando riguarda lilluminazione. Secondo alcuni testimoni, ascoltati anche dalla polizia, dove è accaduto lincidente le luci erano spente. Resta da capire perché, e se qualcuno le ha disattivate. Proprio il troppo buio, infatti, potrebbe aver tratto in inganno Veronica, nel tragico volo che le è costato la vita.
FIRENZE - "Forte Belvedere è pericoloso" il gip conferma il sequestro
Il Gip Anna Sacco ha convalidato il sequestro preventivo del Forte Belvedere, chiuso per evitare che reati come quello ipotizzato per la morte di Veronica Locatelli possano reiterarsi. La decisione riapre interrogativi sulla sicurezza e sulla lilluminazione. Il sopralluogo tecnico fu fatto in pieno giorno, con condizioni di luce che non consentirono di verificare le criticità del luogo durante la notte. La madre di Veronica, Annamaria Bettini, ha chiesto chiarezza sulla questione. La polizia ha riferito che le luci erano spente nel luogo dell'incidente, ma non è chiaro chi le abbia disattivate.
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