Il sindaco: «Abbiamo valutato attentamente visto l'interesse pubblico questa proposta. Ora si va al voto» La Giunta ha preso atto della proposta della ditta: in cambio un archeo-museo La parola ora al Consiglio La «Sviluppi Immobiliari srl», la società che ha costruito «Il Borgo del Sole», la lottizzazione di località Fontane, a lato della rotonda di ingresso al paese provenendo da Bardolino, chiede al Comune di trasformare l'area da turistico-alberghiera in residenziale. In cambio offre un milione e 340 mila euro per la costruzione di una copertura museale alla zona archeologica rinvenuta sui terreni del piano di lottizzazione. Per questo la giunta comunale ha deliberato «di prendere atto della richiesta e della proposta di accordo, presentata dalla società», e di «valutarne il contenuto in concerto con gli uffici comunali incaricati della predisposizione del Pat; di demandare alla valutazione del Consiglio comunale l'eventuale approvazione». Proposta dapprima inserita nell'ordine del giorno già del prossimo Consiglio comunale del 29 luglio, poi sospesa, verrà decisa oggi. Nella proposta di accordo è scritto che «la società chiede la modifica urbanistica e in cambio offre al Comune un milione 340 mila euro, da impiegare nella realizzazione di una struttura museale di uguale valore, destinata alla copertura dell'area archeologica rinvenuta nel lotto di proprietà della Sviluppi Immobiliari». «La Società in caso i costi superassero l'importo previsto, si impegna a realizzare comunque l'opera e nei medesimi termini, anche prima dell'adozione del Pat, a condizione che il Comune le consegni idonea garanzia per la restituzione delle somme in caso di mancata approvazione della trasformazione urbanistica in fase di approvazione definitiva del Pat stesso». Un passaggio determinante sul futuro degli oltre 90 appartamenti costruiti e messi in vendita ancora sulla carta con pubblicità in internet e su mezzi di informazione. Operazione che sarebbe anche al setaccio, sotto la lente di ingrandimento della magistratura, che starebbe svolgendo indagini sugli appartamenti delle aree turistico alberghiere, venduti parcellizzati come immobili residenziali. Proprio per questo motivo era scattato il maxi sequesto della Sermana e Mattana di Peschiera. Sul «Borgo del Sole», il «Melograno», rappresentato dalla consigliera di minoranza, Sabrina Tramonte, ha presentato denuncia nel novembre 2006 a Procura di Verona, Prefetto, Regione e Provincia. Denuncia seguita da un esposto di Legambiente alla stessa Procura. Michele Bertucco, presidente regionale, per questo promette un nuovo esposto: «La trasformazione dell'area da alberghiera a residenziale smaschera definitivamente il vero utilizzo di quelle strutture, ma a differenza di altre vicende analoghe come quella di Peschiera, qui a farsi parte attiva è l'ente pubblico, cioè il Comune di Cavaion, che attraverso questa delibera spiana la strada al privato. E non regge neppure il manifestato interesse pubblico del museo archeologico. È logico a questo punto che segnaleremo tutto questo alla magistratura, per evitare che ancora una volta la legge venga beffata». Tramonte invece chiede: «Una scelta così rilevante deve essere presa dopo un adeguato confronto con i cittadini e le associazioni del territorio. Invito quindi sindaco ed amministratori a illustrare in una riunione publica gli obiettivi e le scelte di sviluppo del territorio che intendono perseguire». Il sindaco Lorenzo Sartori, per ora non intende rilasciare dichiarazioni fino al momento del passaggio in Consiglio comunale. Si limita a dire: «Abbiamo fatto molte riunioni per valutare la proposta, considerato il rilevante interesse pubblico. Siamo intenzionati a portarla in Consiglio comunale, dove si vedrà se verrà approvata».