Al centro dell'operazione i grandi immobili pubblici dell'area sudovest La Manifattura perno dell'operazione LUCCA. Riprensare da capo la città e farne un progetto pilota di qualità urbana. Questo l'obiettivo principale che sta alla base del Piuss, il piano integrato di sviluppo urbano sostenibile, che l'amministrazione comunale e la Provincia stanno portando avanti per recuperare i grandi immobili pubblici (ma anche qualcuno appartenente ora a privati) della zona sud-ovest del centro storico compresa tra piazzale Verdi e piazza Napoleone. Si parla di un investimento complessivo da circa 134 milioni di euro. Dovrebbero arrivare principalmente dai fondi strutturali dell'Unione Europea che la Regione mette a disposizione per il recupero di monumenti, immobili e piazze centrali in un quadro programmatico che miri al rilancio urbano. I finanziamenti in arrivo da Firenze, come è già stato previsto nel bilancio di previsione per il 2008 del Comune, potrebbero addirittura raggiungere i 50 milioni di euro e sarebbero il primo passo per catalizzare anche investimenti da parte dei privati per una cifra che potrebbe superare addirittura i 300 milioni di euro. In questo contesto Lucca ha una carta in più da giocare rispetto ad altre città che si contendono i fondi: dispone di grandi aree e volumi edificati di proprietà pubblica e liberi da destinazioni d'uso che, secondo l'avviso dell'amministrazione comunale, se non vengono riportate a vita attiva e produttiva, rischiano di diventare un peso insopportabile per le casse pubbliche e di essere destinate al degrado. Per questo si vuole elaborare un grande progetto, chiamato "Lucca dentro", per interpretare il bando per i fondi Piuss cercando di coniugare il recupero dei beni, la loro valorizzazione e la sostenibilità economica. L'area. Nel suo insieme la zona in questione, quella sud-ovest della città, comprende tutto il complesso dell'opificio della ex Manifattura tabacchi, porta Sant'Anna e le porte San Donato (vecchia e nuova), l'edificio della Cavallerizza, i baluardi, le cortine, le casermette e i manufatti delle mura, le aree a verde, il complesso della ex caserma Lorenzini e le aree contigue che una volta erano di proprietà militare, piazzale Verdi e tutte le superfici di corredo, piazza della Magione, le pertinenze di Palazzo Ducale, il cortile degli Svizzeri, gli immobili e le aree smilitarizzate di Corso Garibaldi, l'ex tribunale di via Carrara e il Caffè delle Mura. La Manifattura. Il cuore del progetto è il complesso immobiliare dell'ex Manifattura Tabacchi che si presta ad accogliere una vasta gamma di funzioni e attività, sia pubbliche che private, addirittura configurando l'idea di una cittadella racchiusa all'interno del centro storico. Tra le funzioni possibili potrebbero essere inserite strutture commerciali, attività ricettive di alto livello con luoghi per convegni che si integrino con le strutture già esistenti. Già in fase di realizzazione del progetto, la Manifattura potrà quindi cominciare a essere il centro di promozione della città chiamando a collaborare le eccellenze culturali, le fondazioni, le altre istituzioni pubbliche e le associazioni. Soggetti che sarebbero chiamati a partecipare alla programmazione e alla preparazione del cartellone culturale. Da vedere tuttavia la reazione delle associazioni dei commercianti, soprattutto se nel progetto ci fosse spazio per negozi di grande e media distribuzione. Ipotesi di intervento. L'intenzione è che le ipotesi siano un'occasione di confronto su un'idea chiara di sviluppo urbano. Si va allora dalle ipotesi per gli insediamenti per attività commerciali, che partono dalla valorizzazione e restauro del Mercato del Carmine e da mercatini tradizionali anche permanenti di gastronomia e artigianato, alla creazione di insediamenti artigianali di alta specializzazione nel settore dello spettacolo teatrale e della musica, oltre a un'agenzia di location per la realizzazione di spettacoli cinematografici e televisivi. Poi ancora laboratori e strutture per la formazione post universitaria, ambienti per l'accoglienza e l'incontro dei giovani, insediamenti di uffici pubblici e di un asilo nido. Musica, Cultura, Turismo. Grande attenzione a luoghi e attrezzature per la musica con sale da concerti e rappresentazioni teatrali. Poi si vuole completare il Museo della città a Palazzo Guinigi in modo che diventi il centro di documentazione della storia di Lucca. In più si vogliono valorizzare nuovi itinerari di visita tra la Manifattura Tabacchi e il Duomo attraverso il Museo del Fumetto, San Romano, il palazzo Ducale, il Museo della città, il Teatro del Giglio, San Giovanni e il Museo della cattedrale. Per il turismo si vuole valorizzare l'ex Cavallerizza di piazzale San Donato come struttura di orientamento della città.
Ecco il piano di Comune e Provincia per rilanciare la città: 300 MLN di euro per recuperare il centro
L'amministrazione comunale e la Provincia di Lucca stanno lavorando per recuperare i grandi immobili pubblici della zona sud-ovest del centro storico, con un investimento complessivo di circa 134 milioni di euro. Il piano integrato di sviluppo urbano sostenibile, chiamato Piuss, mira a rilanciare l'area e a farne un progetto pilota di qualità urbana. Il cuore del progetto è il complesso immobiliare dell'ex Manifattura Tabacchi, che potrebbe accogliere strutture commerciali, attività ricettive e luoghi per convegni. La zona comprende anche aree a verde, edifici storici e piazze centrali.
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