FINO A UN SECOLO FA era un piccolo centro del comune di Trenno che affacciava sullodierna via Novara. Assorbito dalla città nel corso dellespansione edilizia del XX secolo, Quarto Cagnino é oggi un quartiere della periferia nordovest di Milano. Dellantico borgo storico conserva solo alcune tracce, testimonianze di un passato millenario di vita agricola e rurale. «Dobbiamo aiutare gli abitanti a difendere il quartiere e la sua storia da eccessive colate di cemento», così Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano inizia a parlare di Quarto Cagnino, la piazza dove questa sera si terrà la nuova tappa di ProXPro. «Cè innanzitutto il problema del Parco delle Cave, minacciato da 2 grossi complessi edilizi molto invasivi. Questo polmone verde, che è parte integrante del Parco Sud, è unoasi naturale che lo scorso anno si è guadagnata il titolo di "Tesoro del Mondo" dallUnesco, grazie al lavoro e alla dedizione di tanti volontari, associazioni e cittadini che lo hanno sollevato dal suo stato di abbandono trasformandolo in un luogo di rara bellezza da salvaguardare come una delle eccellenze della nostra Provincia. Penso che la politica del territorio debba essere più attenta ai parchi: Milano è una città già molto povera di verde». «TRA I CITTADINI aumenta un poovunque la percezione di insicurezza, paura e invivibilità. Per quanto riguarda Quarto Cagnino, una piaga ancora aperta e molto sentita è quella della zona di Cava Ongari Cerutti che è stata, ed è ancora oggi, un centro di spaccio di droga tra i più grandi di tutta la città. Bisogna combattere lillegalità ad ogni livello, prendendo provvedimenti anche nei confronti delle piccole infrazioni che danno ai cittadini limpressione di vivere in un contesto dove non ci sono regole. Un esempio, dietro lospedale San Carlo, in Via Cardinal Tosi, spesso stazionano roulotte di nomadi che, pur senza pagare, parcheggiano indisturbate sulle strisce blu». Presidente della Provincia di Milano