Rischi per l'ambiente legati al G8 dall'Ue la procedura di infrazione. Bruxelles pretende verifiche sulle analisi di impatto ambientale condotte nell'isola. Chi credeva che i problemi fossero solo quelli economici, è servito. A rovesciare il tavolo del G8, fissato per il luglio 2009 alla Maddalena, arriva l'Unione Europea. La Commissione ha deciso di aprire una procedura d'infrazione sui rischi per l'ambiente legati ai lavori previsti nell'isola in vista del vertice tra gli otto grandi della terra e delle successive manifestazioni per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia. Bruxelles, secondo quanto riferito all'agenzia Ansa da fonti europee, avrebbe inviato a Roma una lettera di messa in mora, primo passo ufficiale della procedura d'infrazione, chiedendo contestualmente al Governo informazioni sulle analisi di impatto ambientale finora condotte. La Commissione europea intende attirare l'attenzione delle autorità italiane sulle possibili conseguenze di interventi strutturali in un ambiente come quello della Maddalena, ad alto valore ecologico, sotto il profilo delle direttive europee per la tutela dell'habitat e la protezione delle specie animali. Un colpo basso che rischia di stravolgere la strategia di Bertolaso e Soru, già chiamati a trovare altri 200 milioni di euro necessari per realizzare le opere in vista del summit mondiale. Solo qualche mese fa Bertolaso aveva alzato la voce, chiedendo un salvacondotto per i lavori nell'isola. "Se non otteniamo i permessi da chi deve tutelare il paesaggio e i beni storici e architettonici - aveva sentenziato il commissario per il G8 - il vertice lo faremo su cinque transatlantici". Fra gli ostacoli da superare, Bertolaso aveva ben presente proprio la Commissione europea. Dopo il ricorso inviato il 21 marzo dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico, anche l'europarlamentare Monica Frassoni (VerdiA.L.E.) aveva presentato un'interrogazione sulle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale. La procedura d'infrazione rischia ora di ribaltare le certezze sull'obiettivo strategico di Bertolaso, condiviso da Soru, di fare tutto con procedure accelerate ma nel massimo rispetto dell'ambiente. Il G8 della Maddalena deve essere ecosostenibile, quindi tutti i lavori sarebbero dovuti passare al vaglio della valutazione d'impatto ambientale. Una procedura di solito lunghissima. L'unica deroga nell'abbreviamento dei termini. Bertolaso intende avvalersi dei suoi poteri straordinari, che in questo momento paiono cozzare con le valutazione dell'Unione Europea. Lo scorso marzo da Roma era arrivato nell'isola Giacomo Aiello, avvocato dello Stato, consigliere giuridico di Bertolaso. Con lui, alcuni uomini dello staff di Palazzo Chigi. La missione di Aiello era quella di verificare ogni aspetto, da quelli logistici alle più strette scappatoie giuridiche. Da lì era stata preparata una relazione sui provvedimenti da adottare per avviare l'apertura dei cantieri e sulle eventuali leggi da derogare. L'obiettivo di Bertolaso era quello di evitare qualsiasi intoppo burocratico una volta avviate le opere in vista del G8. Si tratta di capire se la procedura d'infrazione dell'Ue cambi i suoi piani. E se sì, di quanto. Finanziamenti non sufficienti spunta l'ipotesi Villa Certosa. I temi ambientali sono stati, fin dalla prima indicazione della Maddalena come probabile sede del G8, quelli su cui hanno puntato gli organizzatori. Così nella riunione del 27 febbraio a Palazzo Chigi nel coordinamento nazionale presieduto da Guido Bertolaso si è ipotizzato l'uso di auto elettriche, carta riciclata, riutilizzo dell'acqua marina, impianti fotovoltaici e minieolici. Lo stesso Bertolaso e il presidente della Regione Renato Soru avevano parlato di vertice "ecosostenibile" per non aumentare l'impatto ambientale sull'isola. Il problema emerso negli ultimi tempi è che per i lavori di riconversione non sarebbero sufficienti i 100 milioni di euro (30 dallo Stato e 70 dalla Regione) messi a disposizione di Bertolaso ma ne servirebbero quasi il triplo. Per questo motivo notizie di stampa hanno avanzato l'ipotesi che possa venire utilizzata la villa Certosa del premier Silvio Berlusconi per eventi ufficiali del summit.