Quelle nuove davanti al McDonald's, Mazzoni, casa di cura San Giuseppe e a Porta Romana Dopo quella di Porta Maggiore ne saranno realizzate altre quattro L'Arengo vuole eliminare molti impianti semaforici ASCOLI - Diventeremo la città delle rotonde? Tutto lascia immaginare in senso positivo. Facendo, infatti, una semplice ricognizione troviamo due rotatorie lungo viale Rozzi (le prime), poi quella su via Napoli, ora quasi pronta quella di viale Marconi-viale Indipendenza e in autunno ben tre a Monticelli. Ce ne sarebbe un'altra, anch'essa di quelle "toste", ma ne parleremo in conclusione. Sulle rotatorie e sulle loro funzioni, la pubblicistica è ricca da tempo (specie dopo lo sviluppo in Francia), ma non mancano anche considerazioni ideologico-filosofiche. Si ritiene, infatti, che la rotatoria snellisce il traffico che scorre così senza soluzione di continuità, però più lento, ma per il guidatore si tratta di decisioni rapide, senza riflessione, come invece avviene con i semafori, che danno il tempo di pensare quando si arriva col rosso o, dopo l'attesa, si esce col verde C'è poi, addirittura, un discorso sui simbolismi: l'incrocio rappresenterebbe la croce, mentre il cerchio della rotatoria si avvicina ai riti orientali! Ma torniamo ai nuovi progetti per Monticelli, parlandone con l'assessore ai lavori pubblici, Luigi Lattanzi. Ce ne sono, dunque, tre in progetto, i cui lavori potrebbero iniziare nel tardo autunno. Le individuazioni topografiche sono state già da tempo definite: una dinanzi al McDonald's, l'altra all'altezza dell'ospedale Mazzoni e la terza nei pressi della casa di cura San Giuseppe. Le prime due saranno realizzate dalla Gaes secondo la nota intesa raggiunta per cui verrà demolito il fatiscente edificio ex sede di banca, che sarà ricostruito con 89000 metri cubi in più, avendo cura di eliminare l'interruzione di via dei Platani. La terza quella all'altezza della Casa San Giuseppe potrebbe rientrare nel contratto di quartiere, ma le procedure sono piuttosto complesse e quindi lunghe nel tempo, per cui si ricorrerebbe alla Carisap. Al momento è stata già avviata la procedura espropriativa per uno scampolo di terreno da occupare. Come detto, se tutto procederà in maniera regolare, per il prossimo inverno, Monticelli avrà le sue tre rotatorie. Ed arriviamo alla rotatoria in pectore all'assessore Lattanzi. Un impianto da realizzare all'ingresso Ovest della città, cioè da Porta Romana. La singolarità, anche archeologica della zona, non può non sottintendere un profondo studio progettuale e un calendario di attuazione che consenta come avvenuto funzionalmente per viale Marconi-viale Indipendenza di non interrompere il traffico. Secondo l'assessore Lattanzi Ascoli avrebbe, così, due regolatori del traffico ai due maggiori ingressi in città, ed ambedue da arricchire anche esteticamente con opere artistiche. Lattanzi non si dimentica certo la complessità dell'operazione che vedrebbe coinvolta anche la Provincia. Per il piano finanziario non si tratterebbe di ostacoli insormontabili: le rotatorie hanno normalmente un costo affrontabile. Contrariamente alle vecchie isole spartitraffico circolari, la rotonda funziona con un controllo del flusso che avviene semplicemente dando la precedenza ai veicoli che hanno impegnato l'anello. C'è una maggior sicurezza, per la notevole riduzione dei punti di conflitto rispetto ad un incrocio fra strade urbane, con riduzione dell'incidentalità superiore al 50 (l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli che hanno già impegnato la rotatoria ha un effetto di controllo sulla velocità dei veicoli in transito) e una maggiore capacità di smaltire il traffico con snellimento nella circolazione, che prima era spesso bloccata dalle precedenze circolari con effetto di autosaturazione. I tempi di attesa sono ridotti del 70. La rotonda di Porta Romana concluderebbe il capitolo rotatorie in città? "Non poniamo limiti alla divina provvidenza" conclude Lattanzi.
ASCOLI - Ascoli, la città delle rotatorie
L'Arengo di Ascoli vuole eliminare molti semaforici e sostituirli con rotatorie. Ci sono già due rotatorie lungo viale Rozzi e una su via Napoli, e altre tre in progetto, tra cui una a Porta Romana. L'assessore ai lavori pubblici, Luigi Lattanzi, spiega che le rotatorie funzionano con un controllo del flusso che avviene semplicemente dando la precedenza ai veicoli che hanno impegnato l'anello. Ciò riduce i punti di conflitto e la maggior sicurezza, con riduzione dell'incidentalità superiore al 50%. Le rotatorie hanno un costo affrontabile e potrebbero essere realizzate entro l'autunno.
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