Sinergia pubblico-privato nella valorizzazione di collezioni, immobili storici e oggetti d'arte, anche attraverso l'introduzione del comodato quinquennale. Attribuzione diretta alle regioni della tutela di raccolte, stampe e documenti oltre che dei beni paesaggistici. Sono solo alcuni dei punti chiave del codice dei beni culturali e paesaggistici, approvato ieri dal consiglio dei ministri su proposta del ministro dei beni e delle attività culturali Giuliano Urbani. In base al codice (i cui contenuti sono stati anticipati su Italia Oggi del 1392003) le regioni, i comuni, le città metropolitane e le province coopereranno con il ministero nell'esercizio delle funzioni di tutela. In particolare le regioni eserciteranno le funzioni di tutela su manoscritti, autografi e carteggi. I direttori di archivi, raccolto o collezioni potranno ricevere in comodato per cinque anni (rinnovabili) dai privati proprietari, beni culturali mobili al fine di consentirne la fruizione da parte della collettività, purché la loro custodia non risulti particolarmente onerosa. Tra gli interventi soggetti ad autorizzazione del ministero vi sono quelli di demolizione dei beni culturali, spostamento, anche temporaneo, smembramento delle collezioni, scarto dei documenti degli archivi pubblici e degli archivi privati, trasferimento ad altri soggetti di documentazione di archivi pubblici nonché di archivi di persone giuridiche private. E ancora, il ministero potrà imporre al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo, gli interventi necessari per assicurare la conservazione dei beni culturali, o in alternativa provvedervi direttamente. Gli oneri per gli interventi sui beni culturali, imposti o eseguiti direttamente dal ministero, sono a carico del proprietario, possessore o detentore. È tuttavia previsto un concorso di spesa, fino al 50 della stessa, da parte del ministero, se gli interventi sono di particolare rilevanza o sono eseguiti su beni in uso o godimento pubblico. L'opera di codificazione, come spiega una nota di palazzo Chigi, ha inteso riordinare la complessa materia sulla quale non erano stati apportati significativi interventi dal 1939, ma anche incentivare la promozione della cultura e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione. Il tutto con un'attenzione particolare ai mutamenti sopravvenuti nel settore dopo la riforma del Titolo V della Costituzione. Ecco gli altri provvedimenti varati ieri. Appalti pubblici. Modificata, con un dlgs, la disciplina speciale degli appalti pubblici di lavori concernenti beni mobili e immobili sottoposti alle disposizioni di tutela dei beni culturali e paesaggistici, al fine di garantire la prevalenza dell'interesse pubblico e la tutela dei beni stessi, semplificando e razionalizzando le procedure; prevista tra l'altro una nuova disciplina delle sponsorizzazioni e la possibilità che le imprese artigiane concorrano come soggetti esecutori. Datori di lavoro non imprenditori. Uno schema di decreto legislativo estende ai datori di lavoro non imprenditori le disposizioni comunitarie già recepite nel nostro ordinamento in materia di licenziamenti collettivi. La modifica si è resa necessaria a seguito di una sentenza d'infrazione da parte della Corte di giustizia europea. Centro sperimentale di cinematografia. Con un decreto legislativo sono stati riformati i compiti e l'organizzazione della Fondazione centro sperimentale di cinematografìa, ripristinandone l'originale denominazione. Di conseguenza la Fondazione diviene centro di eccellenza per la formazione e la ricerca sperimentale nel settore cinematografico e audiovisivo. Non solo. Vengono individuate le due specifiche missioni dell'istituzione: formazione delle professionalità cinematografiche (Scuola nazionale di cinema) e raccolta e conservazione culturale cinematografica (Cineteca nazionale). Ancora vengono riordinati gli organi collegiali e le loro attribuzioni al fine di massimizzarne l'efficacia. Con il dlgs approvato ieri la Fondazione viene «aperta» (anche sotto il profilo gestionale) ad altri soggetti finanziatori che contribuiscono anche a definirne gli indirizzi generali. Restando nel settore del cinema ha trovato approvazione un disegno di legge per la ratifica e l'esecuzione dell'accordo di co-produzione cinematografica fra l'Italia e la Macedonia. Istituto nazionale per il dramma antico. Altro decreto legislativo in tema di cultura è quello con il quale sono stati ridefiniti i compiti e le finalità della Fondazione istituto nazionale per il dramma antico. La sua sede amministrativa e operativa di Siracusa costituirà fra l'altro un proprio museo. Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. Al fine di stimolare la ricerca scientifica con un decreto-legge è stato istituito il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, la cui missione sarà anche e soprattutto quella di potenziare la ricerca per contrastare malattie infettive e diffusive, anche legate ai rischi di bio-terrorismo, e la gestione dei rischi e delle emergenze sanitarie. Il Centro opererà in stretta collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, le università, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), strutture di assistenza e di ricerca pubbliche e private. Il provvedimento in questione individua inoltre nella Fondazione nazionale di genetica molecolare applicata, con sede a Milano e con missione di ricerca di alto profilo nel campo dei genomi, della terapia dei tumori e delle malattie rare, l'interlocutore del National institute of health (Nih) in applicazione di quanto previsto, a fini di cooperazione scientifica, dalle intese fra Italia e Stati Uniti. Prefetture e Attività produttive. Un dlgs apporta alcune modifiche alla disciplina relativa agli uffici territoriali del governo che verranno denominati «Prefettura-Uffici territoriali del governo». Un altro decreto delegato riorganizza il ministero delle attività produttive alla luce dei nuovi indirizzi europei e del riparto di competenze fra stato e regioni previsto dalla recente riforma del Titolo V della Costituzione. In questo caso viene delineata la missione primaria di motore di politiche e strategie per lo sviluppo del sistema produttivo, nel rispetto del principio di sussidiarietà e di leale cooperazione con i livelli decentrati di governo e con particolare riguardo allo sviluppo della funzione di promozione delle politiche di competitivita internazionale. Istituto nazionale di ricerca metrologica. Via libera a un dlgs per l'istituzione dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim), nel quale confluiscono l'Istituto «Gustavo Colonnetta», già del Cnr, e l'Istituto elettrotecnico nazionale «Galileo Ferraris». Stati di emergenza. Il governo ha prorogato gli stati di emergenza già dichiarati nella città di Venezia in relazione al traffico nella laguna, nelle regioni Puglia e Basilicata per la crisi idrica, a Crotone per avversità atmosferi-che e a Palermo per il terremoto del settembre 2002. Cambia la Ctc. Nuovo look per la Commissione tributaria centrale. Su proposta del ministro dell'economia e delle finanze sono stati nominati come componenti Luigi Tosti, consigliere Tar, Franco Bianchi, presidente di sezione Tar, Teodosio Zotta, consigliere di stato, Antonio Onorato, consigliere Tar. Altre nomine. Vallerò Pomponi diventa comandante generale delle Scuole dell'aeronautica militare. Il consiglio dei ministri ha infine autorizzato Lino Cardarelli ad assumere l'incarico di viceresponsabile del Program management office, la struttura guidata a Baghdad dall'ammiraglio Nash, e competente nella gestione dei contratti per la ricostruzione dell'Iraq.
Italia Oggi
17 Gennaio 2004
Beni culturali, via libera al codice
GI
Giovanni Galli
Italia Oggi
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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