La linea del sindaco Emilio Bonifazi apprezzata dal critico letterario. Si va verso un tavolo di confronto e, a settembre, assemblea pubblica GROSSETO. E se la 'ciminiera', leggasi ascensore sulle Mura medicee sul bastione Maiano, subisse una mutazione? Come sarebbe se, invece che di cemento armato, fosse di materiale trasparente, acciaio e vetro? «Orribile!». A dirlo, senza la minima esitazione, non è un comune cittadino, ma Alberto Asor Rosa, strenuo e competente difensore del bello, nonché paladino del paesaggio. Asor Rosa ci tiene a precisare che, pur conoscendo bene la cinta muraraia grossetana, non sa nulla dell'antico deposito dell'acqua sul bastione Maiano che tanto scalpore sta destando in città, né tantomeno del progetto di recupero in atto. Afferma, soltanto, un principio al quale non è mai venuto meno: «Quando c'è, come in questo caso, la necessità di realizzare un'opera per l'abbattimento delle barriere archiettoniche è giusto farla, ma meno appare meglio è. Io sono da sempre favorevole agli interventi leggeri. Non è un mistero, lo sanno tutti; anche se, ovviamente, non conosco il caso in esame e, quindi, non posso e non intendo dire altro». Positiva, infine, secondo Asor Rosa, l'azione del Comune di Grosseto: «Il percorso imboccato mi sembra quello giusto». E il percorso è quello del confronto. Il sindaco Emilio Bonifazi ne spiega le tappe. «Dopo che alcuni cittadini cittadini - dice - hanno manifestato delle perplessità, abbiamo effettuato dei sopralluoghi chiamando la sovrintendente Anna Di Bene che ci farà avere una valutazione». Probabile che la valutazione sulla contestata ciminiera non sia di pugno del sovrintendente. Bene informati, infatti, dicono che abbia rimesso la questione ad un comitato di esperti. Ma questo poco importa. Il fine di Bonifazi è quello di mettere tutti attorno a un tavolo. E per tutti si intende Comune, progettistiti, ditta che ha vinto la gara d'appalto, cittadini e così via. Tenendo presente che tutto è in regola. Lo ha ricordato anche l'ex sovrintendente Franchina, che dette l'ok al progetto al termine di lunghi confronti, e, ora lo ribadisce il sindaco d'accordo con Franchina che ha chiesto un'assemblea pubblica per illustrare il progetto e mostrare alla città come apparirà alla vista una volta terminato. A quando l'appuntamento? «A metà settembre - dice il sindsco -, quando le ferie sono finite. Che senso avrebbe farlo quando non c'è quasi nessuno?». Sì, ma, intanto, i lavori vanno avani, o no? «Vanno avanti per tutte le altre parti, non sull'ascensore». E cosa accadrà dopo il tavolo di confronto e dopo l'assemblea pubblica? «Se tutti i protagonisti dell'intervento dovessero convincersi che si può accettare una variante, si farà». Tenendo presente cosa? «Non certo l'opinione di incompetenti, perché su questo Franchina ha perfettamente ragione, ma, semmai il fatto che sono passati ben dieci anni dal progetto regolarmente approvato. Una cosa è certa, non basta dire 'non mi piace', occorre approfondire e rendersi conto di come verrà l'opera finita».
GROSSETO. Ascensore in vetro? Orribile. Asor Rosa, paladino del paesaggio, non ha dubbi
Il critico letterario Alberto Asor Rosa ha espresso la sua opinione sul progetto di recupero dell'ascensore sul bastione Maiano a Grosseto. Asor Rosa è favorevole agli interventi leggeri e afferma che il percorso del confronto è il giusto. Il sindaco Emilio Bonifazi ha spiegato le tappe del percorso, che include un sopralluogo e una valutazione da parte della sovrintendente Anna Di Bene, e ha ribadito l'importanza di mettere tutti attorno a un tavolo per discutere il progetto. L'ex sovrintendente Franchina ha anche confermato il suo sostegno al progetto.
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