È guerra al cemento selvaggio. La Pisana ha approvato ieri allunanimità la prima legge regionale in materia di vigilanza urbanistico-edilizia. Sì alle demolizioni veloci, lo spirito è quello della collaborazione tra gli enti locali. Ma non solo. Anche snellimento delle procedure amministrative, poteri sostitutivi in caso di inerzia dei Comuni, disciplina di tutela per le aree vincolate e creazione di un fondo per le demolizioni. E, a mali estremi, le sanzioni si fanno più dure. Per chi commette labuso, per il proprietario e per il direttore dei lavori. La Regione avrà come ruolo principiale quello di sostenere i Comuni nellattività di vigilanza. Ma, se sarà necessario, potrà anche intervenire direttamente con le demolizioni. Una banca dati sullabusivismo, un osservatorio formato dagli albi professionali e dalle associazioni ambientaliste, una cartografia informatizzata con tanto di monitoraggio satellitare del territorio. Sono queste le armi con cui la Pisana cercherà di affiancare i comuni nella lotta alledilizia selvaggia. E se ai sindaci virtuosi arriveranno i finanziamenti di via Cristoforo Colombo, quelli meno efficienti riceveranno solo multe. «Cera bisogno di una specifica legge sulla vigilanza, che nel Lazio non era mai esistita, per aiutare i Comuni che si trovano spesso di fronte a difficoltà applicative, ma anche per permettere alla Regione di intervenire direttamente con i poteri sostitutivi per le demolizioni in caso di inerzia da parte dei Comuni stessi - ha spiegato lassessore allUrbanistica, Esterino Montino - La nuova normativa, che dà attuazione alla normativa nazionale contenuto nel Dpr 380 del 2001, costituisce la condizione essenziale per riportare alla legalità i territori deturpati dal fenomeno dellabusivismo edilizio dove si annidano anche gli interessi della criminalità organizzata. È necessario ricordare che la cementificazione illegale colpisce le zone più pregiate del territorio laziale. Per questo attuare un governo programmato e programmatico del nostro territorio è fondamentale per fenomeni di questo tipo». Immediato il plauso di Legambiente. «È finita lera dei furbetti dellabusivismo edilizio. Questa legge - ha detto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - è strumento determinante per il contrasto dellillegalità in questo settore». Ma non solo abusivismo. Ieri Montino ha incassato anche lappoggio ad un suo eventuale assessorato alla Sanità: a lanciare la sua candidatura sono stati lassessore alla casa, Mario Di Carlo, e quello alle Risorse Umane, Demanio e Patrimonio, Roberto Di Stefano. Non solo. Montino avrebbe anche già un sostituto allUrbanistica: lex assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Giancarlo DAlessandro, che ieri, a margine di un convegno ha detto: «Ho dato la mia disponibilità al presidente Marrazzo a mettere le mie competenze al servizio della Regione qualora mi fosse richiesto».