Gentile sindaco, non riusciamo a giustificare la validità di un intervento edilizio così importante a Castelfalfi. Sicuramente le amministrazioni comunali cercano di sviluppare l'urbanizzazione anche perché contano su un beneficio economico per i loro magri bilanci e perché oltre agli interessi privati di chi investe si intravedono prospettive per l'occupazione locale e per le attività indotte. Però consideri anche il fatto che la prosperità delle attività turistiche delle nostre colline deriva in primo luogo dal fascino del loro paesaggio, prevalentemente agro-forestale e dall'interesse per le produzioni alimentari locali. Tale contesto ha una forte identità agricola, recepita da tutti coloro che si avventurano alla scoperta delle nostre campagne, identità che è stata fino a oggi la causa fondamentale dell'assetto degli insediamenti antichi e recenti e delle infrastrutture connesse, prima fra tutte la viabilità. Il genius loci, "il genio del luogo" per Castelfalfi si chiama identità agricola, cioè il prodotto di secoli di storia e cultura contadina, legate ad attività economiche prima e successivamente imprenditoriali, che ancora testimoniano la forza produttiva, affettiva e l'equilibrio ambientale di questa campagna. Le relazioni dell'ultimo incontro non hanno sufficientemente evidenziato che qualora dovesse cessare un interesse imprenditoriale agricolo, ben diverso dall'interesse imprenditoriale edilizio proposto, l'agricoltura di quei luoghi pian piano morirebbe e anche il paesaggio ne subirebbe inevitabili conseguenze, perdendo le sue caratteristiche. La realizzazione del progetto di Castelfalfi causerà la frammentazione della proprietà agricola al di sotto dei parametri economici di convenienza per la coltivazione, l'introduzione di un sistema urbano avulso dall'identità agricola, la vendita di beni immobili a proprietari che mai avranno alcun interesse a coltivare i loro terreni, il miraggio di investimenti immobiliari redditizi, sicuramente molto di più dell'agricoltura e del sano agriturismo che assieme a essa si sta sviluppando con un delicato equilibrio rispettoso per l'ambiente. Tutto ciò sarà la causa inevitabile di un impatto ambientale e paesaggistico tale da determinare la perdita di un patrimonio ambientale irriproducibile nonché di un patrimonio culturale, la cui tutela e conservazione spetta in primis allo stato, e non dimeno agli enti locali nell'interresse della collettività, anche se in contrasto con interessi contingenti e particolari. Oggi di questo si parla e questo si teme: l'urbanizzazione diffusa e inarrestabile nelle campagne e la perdita incessante della superficie agricola utilizzata, con una tendenza così marcata da fare ipotizzare in 50 anni l'azzeramento dell'agricoltura italiana e del suo amato paesaggio. Pertanto voglia riflettere ancora prima di varare un progetto così importante e irreversibile come quello di Castelfalfi e confidi ancora nella nostra collaborazione nell'esaminare i tanti problemi connessi, insieme agli esperti ai quali il Comune ha voluto affidare l'incarico di valutare il progetto. Italia Nostra
TOSCANA - A Castelfalfi progetto dannoso
Il testo è una lettera di un cittadino a un sindaco, in cui si esprime preoccupazione per un progetto di intervento edilizio a Castelfalfi. Il cittadino sostiene che il progetto potrebbe avere un impatto negativo sull'identità agricola e paesaggistica della zona, e che potrebbe causare la frammentazione della proprietà agricola, la perdita di un patrimonio ambientale e culturale, e un impatto ambientale e paesaggistico irreversibile. Il cittadino chiede al sindaco di riflettere sul progetto e di collaborare con gli esperti per valutare i problemi connessi. La lettera è firmata da Italia Nostra.
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