«II mio staff? Quattro persone già impiegate nella pubblica amministrazione»: oggi il prefetto Renato Profili comincerà il suo lavoro da commissario alla sovrintendenza di Pompei. Pronto il suo ufficio, definitivi i nomi dei collaboratori che lo affiancheranno nell'operazione-riordino degli scavi: il vice prefetto Luigi Annogida, l'architetto Salvatore Russo, fino a ieri in servizio al provveditorato Opere pubbliche di Napoli, Luigi Martino, segretario generale del Comune di Potenza, e Franco Ricciardi, funzionario della prefettura di Napoli. Niente spese extra, dunque, mentre Profili chiarisce che i fondi destinati dalla Regione alla sovrintendenza riguardano un accordo-quadro stipulato tra i due enti nell'ormai lontano 2002. Il gruppo di lavoro affronterà subito più fronti. «Innanzitutto la questione sorveglianza - dice Profili -per rendere fruibili le testimonianze archeologiche già restaurate. Con quasi tre milioni di visitatori all'anno, Pompei non può permettersi un simile degrado. Bisogna dare alla città le caratteristiche del patrimonio storico e culturale mondiale che rappresenta».