L'eolico e il suo paradosso. Nella provincia di Macerata sono 12 i progetti presentati per la realizzazione di parchi eolici e un tredicesimo è in fase di partenza, quello che la società Edison spa di Milano e il comune di San Severino vorrebbero installare sui monti sopra Serripola, al confine con Gagliole (la convenzione è stata firmata lo scorso 28 giugno). Tante richieste, ma nessun consenso definitivo, nessuna autorizzazione concessa. Tutto fermo. Le ragioni sono molte e diverse fra loro, il risultato comunque un nulla di fatto. 112 impianti che hanno iniziato l'iter di approvazione in Regione farebbero sorgere sulle vette (e dintorni) dei monti Sibillini ben 88 torri di altezza compresa tra 44 e 80 metri, per una potenza nomina-le complessiva di 150,35 MW sui totali 160 previsti dal Pear (piano energetico ambientale regionale) per le Marche. Di questi, considerando gli effetti del Dgr 82907 (normativa regionale) risulterebbero idonei a procedere nel lungo viaggio verso l'autorizzazione definitiva solo 9 impianti (63 torri per 121 MW). Questo perché il progetto di Enel produzione nel Comune di Fiastra, quello di Sorgenia spa su Sefro-Fiuminata-Esana-toglia e quello della Edison sui prati di Gagliole ricadrebbero in "aree sensibili", cioè di rilevante valore floristico e quindi escluse dalla realizzazione di impianti eolici dal Pear. A questo va ad aggiungersi una normativa nazionale, il Din Ambiente del 17 ottobre scorso, che vieta l'installazione di nuovi impianti eolici nelle aree Zps (zone a protezione speciale). E allora dalla lista vengono depennati (procedure e pareri sospesi) il parco di Camerino-Monte Letegge della Pegasus srl, quello di Matelica-Piano della Lattaia della Perseus srl, quello del Co.e.r a Monte Lantica-Fiuminata e quello di Elettromeccanica adriatica a Serrapetrona. I progetti Perseus e Sorgenia risulterebbero non conformi anche per una questione di "continuità". Stesso problema per l'impianto della Gamesa Energia Italia spa a Serravalle. Sta di fatto che ad aprile 2008, alla fine dei conti, solo due pratiche erano state approvate con Conferenza dei servizi propedeutica all'emissione del parere finale: quella del Parco regionale di Camerino, della comunità montana di Camerino, e quella della Orion a Serravalle. Ma anche per loro è arrivato lo stop, a un passo dall'arrivo, stavolta dalla Direzione regionale del ministero per i Beni e le attività culturali, per un problema legato al profilo paesaggistico. Insomma, il capitolo "criticità" ha bloccato l'intero sistema, fatto di tante proposte, quasi tutte con problemi di Zps, aree sensibili e Siti di interesse comunitario (probabilmente già noti dalla nascita). E il paradosso ulteriore è che, ha annunciato l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Ama-gliani, sul So-le24Ore, «alle risorse stanziate finora si andranno ad aggiungere 37,6 milioni di euro per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili dal Por Fesr Marche competitività e occupazione 2007-2013». Viene da chiedersi come finirà tutto questo grande giro di giostra.