Musei, monumenti e archivi parzialmente chiùsi o aperti in ritardo oggi un poi in tutta Italia e anche a Venezia per la manifestazione nazionale contro i tagli alla cultura indetta dai coordinamento nazionale Uil Beni culturali. I più importanti luoghi della cultura si fermeranno per due o più ore per consentire ai lavoratori di riunirsi in assemblea. Oggi le assemblee sono previste in particolare a Venezia alle Gallerie dell'Accademia), e poi a Roma (Villa d'Este, Galleria Spada, Museo Castel S. Angelo, Galleria Corsini, Galleria Borghese, Palazzo Venezia), Reggio Calabria (Museo nazionale), Milano (Brera, Cenacolo Vinciano), Firenze (Uffizi, palazzo Pitti, la galleria dell'accademia, Boboli), in Abruzzo (Musei nazionali di L'Aquila e Chieti), a Bologna (Pinacoteca), in Campania, (Pompei, Napoli, Palazzo Reale, Paestum, Salerno), in Fruili, (Cividale) a Genova (Palazzo reale) m Umbria (museo archeologico), nelle Marche (museo archeologico di Ancona e Urbino), in Piemonte (tutti i musei) in Basilicata. Con l'approvazione del maxi emendamento i tagli infatti ai Beni Culturali sono «devastanti» e tali da decretare nei fatti la chiusura dei ministero, sottolinea il sindacato. Che torna ad elencare le riduzioni previste per 0 dicastero guidato da Sandro Bondi: «355 milioni di euro (16 in più rispetto alle previsioni già nere di qualche giorno fa) per il 2009,369 milioni di euro per il 2010,6S3 milioni di euro per il 2011». Questo significa, denuncia la Uil, «che sono a rischio (dati Agis) 1.100.000 lavoratori del settore Cinema e Spettacolo dal vivo e altri 100.000 ( dati assimprese) nel settore del restauro, manutenzione e conservazione ed i 21.000 dipendenti attualmente in servizio».