Continua sempre a sorprendere come l'amministrazione di questa città perseveri nell'ignorare le proteste e le richieste che provengono da più parti in modo esplicito. Ormai non si riesce più ad ammirare un monumento o una facciata di un palazzo senza essere disturbati dalla presenza di installazioni pubblicitarie. Non succede altrove di assistere a uno scempio tanto invadente e disordinato: un fenomeno nel quale chi ci amministra ha le sue indiscutibili responsabilità, anche se le poche volte che risponde alle proteste lo fa adducendo giustificazioni d'ogni genere. A ogni cambio di amministratori c'è sempre la speranza che le cose vadano meglio. Elisabetta Gambardella lasciò il proprio assessorato con un colpo ben assestato a un centinaio di installazioni pubblicitarie, quelle più invasive e situate in punti della città particolarmente degni di attenzione, punti che avrebbero dovuto, fin dall'inizio, meritare un maggior rispetto. L'accordo tra il Comune e le ditte di manutenzione sembrava fosse stato raggiunto ma, a distanza di oltre due mesi, non se ne sono ancora visti i risultati. Ci saremmo aspettati che il nuovo assessore all'arredo urbano, Luigi Imperlino, avesse raccolto le buone intenzioni di chi lo ha preceduto e anzi facesse di più. Ma non pare che sia avvenuto. Infatti, di colpo, a parte la situazione ferma dei vecchi impianti, nei giorni scorsi si è visto il lato mare di via Cesario Console invaso da sedici-tabelloni-sedici di dimensioni considerevoli, i quali occupano buona parte del marciapiedi, già quasi dalla piazza del Plebiscito fino all'incrocio con via Santa Lucia. Se nel lontano passato dalla piazza gli occhi del passante ammiravano la fontana del Tritone e più recentemente la visione di sfondo era quella del golfo, oggi lo sguardo si posa inevitabilmente su questa teoria di grandi rettangoli. Per reclamizzare cosa? Essi pubblicizzano, sull'avanti e sul retro, stupendi siti della Grecia con 32 grandi immagini di quella nazione su pannelli che recano in bella evidenza anche il logo del Comune di Napoli. Quasi a dire, cari turisti, miracolosamente approdati sui nostri lidi campani, guardate cosa c'è un po' più in là, un po' più a Oriente: coste meravigliose, monumenti eccezionali, natura incontaminata. Certo è una buona pubblicità per quel Paese, ma forse, indirettamente, può rappresentare una pubblicità negativa per i nostri luoghi. Chissà cosa ne pensa il soprintendente Gizzi, chissà cosa ne pensa l'assessore Velardi, cui tanto stanno a cuore le sorti di questa Regione e tanto sta facendo per il suo recupero in termini di immagine, mentre in città si continua a non aver rispetto delle strade, delle piazze riempite fino allo spasimo di strutture invasive. Proprio dagli assessorati competenti si vorrebbe maggiore attenzione, maggior rispetto per il decoro e per i turisti che, nonostante tutto, ancora visitano la nostra città. Alla loro guida non necessitano esteti o architetti, ma semplicemente persone di buon senso e di buon gusto. Queste ultime invenzioni di via Cesario Console, si dirà, benché di dimensioni considerevoli, non sono fisse al suolo, sono «mobili», provvisorie. Sono ben poggiate su di un basamento metallico di peso rilevante, ma resta egualmente lo sconcio e l'offesa nei riguardi di un sito tra i pochi gradevoli della città. Chissà fino a quando. Quel che in ogni caso si vorrebbe è un segnale, un riscontro, un cenno pur minimo che l'amministrazione esiste, che il cittadino non si trova in balìa di incompetenti impegnati esclusivamente a interessi partitici e che si distinguono per la totale e costante assenza in tutti i contesti nei quali si cerca disperatamente di protestare e di denunciare, con senso civico, i più elementari bisogni della città.
NAPOLI - Pubblicità fuori dal Comune
L'amministrazione comunale di Napoli continua a ignorare le proteste e le richieste dei cittadini, in particolare riguardo alle installazioni pubblicitarie che invadono le strade e le piazze. Il nuovo assessore all'arredo urbano, Luigi Imperlino, sembra non aver fatto nulla per risolvere la situazione. Ieri, a via Cesario Console, sono stati installati 16 grandi pannelli pubblicitari che occupano buona parte del marciapiedi, con immagini di siti della Grecia. La situazione è considerata invadente e disordinata, e molti cittadini si sentono offesi. Si chiede che l'amministrazione comunale faccia qualcosa per risolvere la situazione e per rispettare i cittadini.
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