Entro fine anno lEur Spa, la società che gestisce linestimabile patrimonio immobiliare del quartiere razionalista a sud della capitale, potrebbe diventare di proprietà del Comune di Roma. Il Tesoro, che al momento detiene il 90 delle azioni, dovrebbe infatti cedere la sua quota di maggioranza al Campidoglio (possessore del residuo 10) in virtù della riforma su Roma capitale e federalismo demaniale che, dopo la pausa estiva, il Parlamento ha annunciato di mettere in cantiere insieme al federalismo fiscale. «Il 30 settembre» conferma il sindaco Alemanno «presenteremo un ddl che potrebbe essere addirittura unico, con lobbiettivo di approvarlo entro il 2008. Così facendo, a partire dal 2009, potremo farla finita con la tiritera dei trasferimenti dal governo centrale a quelli periferici. A tutto vantaggio di Roma, che genera un gettito di 10-15 volte superiore a quello che poi ritorna indietro». Lipotesi di riforma, già annunciata da Tremonti il 19 giugno, durante la conferenza stampa sul bilancio del Campidoglio tenuta insieme ad Alemanno, è stata poi sviluppata in una serie di incontri fra il ministro dellEconomia e il primo cittadino. Il quale avrebbe chiesto una corsia preferenziale per la legge che attribuisce autonomia finanziaria alla capitale e, insieme, prevede il trasferimento gratuito dei beni di proprietà dello Stato, fatta eccezione per quelli «che rappresentano per storia e funzioni - così come specificato dallo stesso Tremonti - i simboli del Paese». Resterebbero dunque esclusi, per esempio, i monumenti come il Colosseo o i grandi palazzi della politica, ma non - appunto - limponente complesso urbanistico concepito dal regime fascista per ospitare lEsposizione Universale del 1942 e celebrare il ventesimo anniversario della Marcia su Roma. Oltre 635mila metri quadri di spazi verdi, le possenti architetture in marmo bianco e travertino che fanno bella mostra anche sui libri darchitettura di tutto il mondo e, in cantiere, anche il nuovo palazzo dei Congressi, la Nuvola progettata da Massimiliano Fuksas, con la fine lavori prevista nel 2010: tutti gestiti, a partire dal '99, da una società per azioni controllata dal ministero dellEconomia. Bocconi ghiotti per Alemanno. Non solo infatti il patrimonio immobiliare di Eur spa vale almeno un miliardo di euro, a volersi tenere bassi, ma la società è una delle pochissime fra quelle che gravitano nellorbita della holding comunale a fare utili di bilancio. Per di più in crescita. Il 2006 è stato chiuso con profitti superiori ai 20 milioni di euro, il 2007 con una decina di più. Dividendi che, se la riforma rispetterà i criteri finora conosciuti, verranno tutti incassati dal Campidoglio. Mentre ora la parte del leone la fa lazionista di controllo. Cioè lo stesso ministero del Tesoro. E con questa rotazione di risorse fra centro e periferia messa in pista dal governo, Roma potrebbe anche guadagnarci, o almeno ottenere un onorevole pareggio: perché se da una parte la Finanziaria in via di approvazione taglia 213 milioni di trasferimenti per il 2009, dallaltra potrebbe ricevere, oltre alle imposte compartecipate nel nuovo assetto federale, anche il mattone di Stato. E per Alemanno, mettere le mani su Eur spa, sarebbe una bella vittoria, anche dal punto di vista simbolico.
ROMA - Il Tesoro cede i gioielli dellEur
Il Comune di Roma potrebbe diventare proprietario di Eur Spa, la società che gestisce il patrimonio immobiliare del quartiere razionalista a sud della capitale, entro fine anno. Il Tesoro, che detiene il 90% delle azioni, dovrebbe cedere la sua quota di maggioranza al Campidoglio. La riforma, annunciata dal governo, prevede il trasferimento gratuito dei beni di proprietà dello Stato a Roma, a partire dal 2009. Il patrimonio immobiliare di Eur Spa vale almeno un miliardo di euro e la società è una delle pochissime che gravita nellorbita della holding comunale a fare utili di bilancio. Se la riforma rispetterà i criteri finora conosciuti, il Campidoglio incasserà tutti i dividendi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo