I parchi nazionali e le aree protette regionali, compreso l'arcipelago di La Maddalena, potrebbero essere gestite dai privati, visto che lo Stato non ha più le risorse necessarie. E' il progetto annunciato dal ministro all'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, alla chiusura della due giorni della Fondazione Symbola. Il ministro ha annunciato una vera e propria rivoluzione per il suo dicastero, ripartendo dello svecchiamento dei dirigenti. Prestigiacomo ha puntato l'indice sui direttori generali del ministero che "sono lì da trent'anni". "Sono vecchi marpioni - ha ripetuto più volte - che hanno in mano decisioni importanti". Per coordinare il loro lavoro, ieri, il Consiglio dei ministri ha nominato un segretario generale di 37 anni, Marco De Giorgi. Il ministro vuole rivoluzionare la politica ambientale a 360 gradi. Il sì al nucleare di Scajola è stato già dato da tempo, e oggi il ministro ha ribadito il suo assenso, a condizione che le agenzie dei controlli facciano capo al suo ministero. Altro obiettivo è quello di smaltire, poi le le 159 autorizzazioni Via. "Sono strade, porti, oleodotti, centrali - ha spiegato il ministro Prestigiacomo - che possono dare respiro e sviluppo al Paese. Bisogna dare dei pareri, anche delle prescrizioni, ma non si può non decidere". Nell'ambito di questa rivoluzione c'è anche la posizione "forte" sulle aree protette. "La proprietà e l'utilità devono restare pubbliche, ma la gestione si può dare ai privati". Circa 800 pezzi di territorio nazionale, dunque, dal parco d'Abruzzo a quello delle Dolomiti, e al parco de La Maddalena potrebbero essere gestiti, nel prossimo futuro, da imprese a fine di lucro. Questo perché lo Stato non ha più le risorse per assicurarne la gestione. "Trovare risorse è sempre più difficile - ha sottolineato ilministro - e per questo, salvaguardando l'interesse pubblico, potremmo sperimentare questa nuova strada.
Parchi e aree protette in gestione ai privati
Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha annunciato un progetto per gestire i parchi nazionali e le aree protette regionali, come l'arcipelago di La Maddalena, attraverso la gestione privata. Lo Stato non ha più le risorse necessarie per assicurare la gestione di questi territori. Il ministro ha anche annunciato una rivoluzione nella politica ambientale, con l'eliminazione dei direttori generali del ministero che sono in carica da trent'anni e la nomina di un nuovo segretario generale.
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