Le celebrazioni per i 400 anni delle scoperte astronomiche di Galileo in programma per il 2009 restano un miraggio con scarsi fondi, mentre sembra tramontato definitivamente il progetto del Museo dellUniverso da realizzare alla Torre del Gallo sulla colle di Arcetri, nonostante lappello lanciato da Italia Nostra perché lo Stato acquisisca limmobile. Un quadro poco incoraggiante, «in netto contrasto con quanto con molti paesi del mondo - spiega lastronomo Franco Pacini - A cominciare dal Portogallo, che ha ben 18 centri per la diffusione della cultura scientifica». Una retromarcia per la cultura scientifica che penalizza il nostro paese, e che tuttavia vede la Regione Toscana sempre più attiva nellorganizzazione della rassegna "Pianeta Galileo, che annuncia la prossima edizione - dal 10 ottobre al 15 novembre - con un calendario di 200 eventi, tra mostre, spettacoli, convegni, seminari che toccano tutte le province e le scuole toscane. Una fitta rete di iniziative di divulgazione scientifica, che pur avendo minor rilievo mediatico di grandi festival come quello di Genova, ha il merito, spiega Alberto Peruzzi dellAteneo fiorentino «di coinvolgere migliaia di studenti, professori, scienziati e ricercatori». Per i più piccoli ci sarà la "Bambineide" con giochi scientifici e osservazioni astronomiche organizzata dallOsservatorio di Arcetri, mentre un "Premio al lettore" coinvolgerà i più grandi invitati a leggere 5 testi divulgativi biologia per votare il migliore. La prossima rassegna, annuncia il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, questanno avrà il merito di incrociare gli appuntamenti del "Festival della creatività" con mostre e proposte ai ragazzi come stimolo alla ricerca. E poi convegni sulle nuove scienze come biofisica, neuroetica, ecofisica, biofotonica, discipline che saranno illustrate dagli studiosi. «Ma non basta un festival, servono strutture stabili» insiste Pacini, denunciando carenze di fondi e rischi di arretratezza.