Ora la strada inaugurata il 29 giugno da Napolitano è di nuovo chiusa. Non possiamo permetterci di chiudere a lungo al turismo un luogo così suggestivo dellisola I tecnici dicono che è tutto sotto controllo, il sistema di monitoraggio ha funzionato in pieno Interverranno subito i rocciatori per le necessarie verifiche sulla sicurezza della stradina «Via Krupp è un unicum senza possibilità di confronto, anche se il mondo è pieno di cose belle. Si è fatto un grande lavoro per restituire a tutti la passeggiata e il capolavoro di questa strada». Era il 29 giugno quando, scoprendo la targa di marmo di via Krupp, il presidente Napolitano pronunciava queste frasi. La Regione ha speso circa 7 milioni di euro per il consolidamento e la bonifica dei costoni, e per mettere in sicurezza la strada cronicamente afflitta dalla caduta dei massi i lavori venivano spesso interrotti. Da ieri alle cinque del pomeriggio, contrordine: i cancelli della strada più bella del mondo sono di nuovo chiusi. Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Ciro Lembo in seguito alla caduta di due grossi sassi staccatisi dal costone roccioso alle due di ieri pomeriggio. Uno dei frammenti, del diametro di quaranta centimetri circa, è caduto sulla strada vicino al sentiero che porta allArsenale. «Labbiamo chiusa a scopo cautelativo - spiega il sindaco Lembo - una chiusura che era già prevista, tra laltro, a un mese dalla riapertura per una serie di verifiche tecniche. I rappresentanti della ditta che ha effettuato i lavori, sotto la direzione tecnica di Gianluca Salvia, saranno qui domani mattina con i rocciatori. La sicurezza è un problema delicatissimo, al termine della verifica, domani, comunicheremo se e quando sarà riaperta la strada. Speriamo di farlo prestissimo». La "nuova" via Krupp, oltre a un sistema di reti in acciaio poste a contenimento delle rocce per evitare frane, ha un sistema di controllo computerizzato, «ma sapevamo che la verifica andava fatta da vicino - continua il sindaco - si è trattato solo di anticiparla di qualche giorno». Lassessore al Turismo Claudio Velardi non appare preoccupato: «La rete ha resistito a meraviglia, credo che via Krupp resterà chiusa per meno di 24 ore. Era meglio se non capitava, ma lì i massi cadono ed è confortante che il sistema di sicurezza abbia retto alla prova». Assolutamente convinto che la strada va riaperta al più presto lassessore alla Cultura Salvatore Ciuccio: «Non possiamo permetterci di richiudere via Krupp al turismo. Dedicheremo tutti i nostri sforzi ed energie a questo. I tecnici però ci dicono che è tutto sotto controllo, che il sistema di sicurezza ha funzionato secondo le loro previsioni e il masso è stato trattenuto: sulla strada sono caduto solo detriti. Dobbiamo tutelare la strada, che è un monumento, ma anche mettere in sicurezza i turisti che scendono al mare». Lintervento finanziato dalla Regione dal 2005 nellambito dellaccordo di programma quadro per la difesa del suolo e con i fondi del programma operativo regionale 2000-2006, nel rispetto della normativa per i beni culturali e ambientali. Il recupero è stato difficile: gli operatori hanno lavorato per tutto il tempo in cordata, agganciati alle rocce. Hanno dovuto rimuovere il materiale instabile, effettuare la caduta controllata delle rocce più consistenti, usare barre in acciaio e iniezioni di speciali miscele per fissarne altre che rischiavano di cadere, poi hanno ricoperto le rocce con grandi superfici di rete in acciaio inchiodate ai costoni applicando barriere paramassi ad elevato assorbimento di energia. Purtroppo questo non ha fermato la pioggia di pietre che ieri è tornata.