Amalfi. No alla riqualificazione del waterfront e del porto turistico. Lo hanno ribadito ieri mattina, proprio ad Amalfi, i componenti della campagna estiva di Legambiente che a bordo di Goletta Verde stanno girando le coste italiane. L'associazione ambientalista è tornata a puntare l'indice contro la realizzazione del progetto promosso attraverso un project financing la cui società capofila è la Sacaim di Venezia. Legambiente, infatti, non ritiene compatibile il progetto che vorrebbe prolungare scogliere e moli, nonché aumentarne l'altezza fino a 4,5 metri, restringendo di fatto l'imboccatura del porto di Amalfi. E così, Goletta Verde e Legambiente hanno chiesto ieri mattina l'adeguamento e la messa in sicurezza dello scalo esistente. «Di fatto, il progetto non tiene minimamente in considerazione l'idea di uno sviluppo sostenibile ha commentato Raffaele Del Giudice, direttore Legambiente Campania e non ha comportato la consultazione della popolazione che qui vive e lavora, né ha mai preso in esame le effettive ricadute economiche ed occupazionali sui residenti. Per tutte queste motivazioni Legambiente Campania ha presentato al Comune una serie di osservazioni contro il progetto del waterfront». Secondo gli ambientalisti, il progetto, osteggiato a più riprese dalle opposizioni anche durante la passata legislatura consiliare, prevede una serie di opere impattanti a corredo del nuovo porto che «modificano inesorabilmente i caratteri architettonici e storici distintivi di Amalfi e contravvenendo agli indirizzi urbanistici del Put». Un progetto cui Legambiente Campania si è opposta da subito ritenendolo di forte impatto ambientale e deleterio per l'ecosistema marino circostante. «Le opere a corredo del waterfront, inoltre, comprometterebbero definitivamente il paesaggio sottolineano da Goletta Verde - impedendo la vista del mare dal paese e viceversa». Sotto accusa anche il forte incremento di posti barca e posti auto che secondo gli ambientalisti favorirebbe il turismo mordi e fuggi, con conseguenze dirette sull'aumento di inquinamento, marino e atmosferico. «Purtroppo ha proseguito Del Giudice quello di Amalfi non è certo un caso unico in Campania. Sono molti, infatti, i progetti che vorrebbero fare nuove colate di cemento in mezzo al mare a vantaggio di nuovi porti, porticcioli e marine turistiche. I progetti contenuti nel Piano integrato della Regione rischiano di cambiare i connotati alla costiera». Va detto comunque che il Comune ha provveduto proprio di recente modificare il progetto della Sacaim, presentando una serie di prescrizioni a cominciare dall'esclusione dal bacino portuale da riqualificare e mettere in sicurezza, dell'esistente darsena compresa tra i due moli di sottoflutto al fine di scongiurare il deturpamento dell'adiacente spiaggia grande.
CAMPANIA - Goletta Verde affonda il nuovo porto
I componenti della campagna estiva di Legambiente che a bordo di Goletta Verde stanno girando le coste italiane, hanno ribadito la loro opposizione al progetto di riqualificazione del waterfront e del porto turistico di Amalfi. L'associazione ambientalista ha criticato il progetto promosso dalla Sacaim di Venezia, che prevede la prolungazione di scogliere e moli, l'aumento della loro altezza fino a 4,5 metri e la restringimento dell'imboccatura del porto. Legambiente ha chiesto l'adeguamento e la messa in sicurezza dello scalo esistente e ha presentato al Comune una serie di osservazioni contro il progetto.
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