L'arrivo di un commissario straordinario per Pompei «può essere molto utile». Ne è convinto anche Salvatore Settis, presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, che ieri ha accompagnato il ministro Bondi, il neo commissario Profili e il soprintendente di Napoli e Pompei Guzzo in una ricognizione nell'area archeologica. La scelta di affidare a un commissario la gestione dell'emergenza accumulata negli anni è, secondo Settis, «molto promettente» anche perché la realtà di Pompei è molto complessa e «l'arrivo del commissario dà la possibilità al soprintendente di concentrarsi di più sul versante tecnico scientifico». Se funzionerà, commenta il professore, «il sistema potrebbe essere applicato altrove: penso a Roma, per esempio alla zona intorno al Colosseo».
Scavi di Pompei. Bondi e Settis ieri in visita
L'arrivo di un commissario straordinario per Pompei può essere molto utile. Ne è convinto anche Salvatore Settis, presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, che ieri ha accompagnato il ministro Bondi, il neo commissario Profili e il soprintendente di Napoli e Pompei Guzzo in una ricognizione nell'area archeologica. La scelta di affidare a un commissario la gestione dell'emergenza accumulata negli anni è, secondo Settis, molto promettente anche perché la realtà di Pompei è molto complessa e l'arrivo del commissario dà la possibilità al soprintendente di concentrarsi di più sul versante tecnico scientifico. Se funzionerà, commenta il professore, il sistema potrebbe essere applicato altrove: penso a Roma, per esempio alla zona intorno al Colosseo.
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